Bali, Indonesia: viaggio fai da te

Salutata Giava dopo l’escursione al vulcano Kawah Jien e prima di raggiungere le isole Gili, il mio viaggio in Indonesia prosegue alla volta di Bali, l’isola degli Dei.

Perchè isola degli Dei? Perché nello stato mussulmano più esteso al Mondo e che conta oltre 17.000 isole, Bali è l’unica a prevalenza induista: templi e spiritualità sono una presenza costante e “palpabile” a Bali.

Non so per quale motivo, ma Bali è dell’Indonesia l’isola più chiacchierata da noi italiani. Al rientro dal mio viaggio un sacco di amici mi hanno chiesto “Ehi Marta, cosa vedere a Bali?” o ancora “Ehi Marta, voglio andare in Indonesia: dove dormire a Bali?” Bali è un’isola di 5.700 Km², più grande della Liguria (5.400 Km²), capiamoci: c’è una bela differenza tra dormite ad un capo o all’altro della Liguria! 🙂

Io ho deciso di attraversarla da Est ad Ovest, passando dal centro di Bali, Ubud, e viverla pochi giorni, meno di quanto avessi previsto dall’Italia a causa di un imprevisto durante il mio itinerario in Indonesia. Voglio qui di seguito raccontarti la mia esperienza con la speranza che ti possa essere d’aiuto nell’organizzazione del tuo viaggio a Bali fai date.

Io in spiaggia a Bali
Io in spiaggia a Bali

 

Indonesia Bali itinerario:

 

Come arrivare a Bali

Innanzitutto va detto che l’aeroporto di Bali Denpasar è un importante snodo aeroportuale che riceve non soltanto molti low cost interni, ma anche voli intercontinentali provenienti da tutto il Mondo. Bali è una meta economica anche nel viaggio per raggiungerla e anche durante la nostra estate (un ottimo periodo per visitarla), a patto di prenotare il volo con largo anticipo. Per questo fatti aiutare dal fidato SkyScanner.

Io, arrivando da Giava in traghetto (precisamente dal porto di Ketapang), sono sbarcata a Bali al porto di Gilimanuk: un’attraversata di pochi minuti, i cui biglietti (non ricordo la cifra esatta, ma ti basteranno pochi Euro) li abbiamo acquistati direttamente al porto il giorno della partenza, subito dopo l’escursione al Kawah Ijen della notte prima. La punta Est di Giava non ha molto da offrire e per questo, nonostante la stanchezza, abbiamo preferito impegnare la mattinata del giorno successivo al Kawah Ijen per raggiungere il mare di Kuta (Bali) e del meritato relax.

Nella cartina di Bali qui sotto sulla sinistra hai indicato l’attraversamento in traghetto da Giava a Bali. La mia meta, una volta arrivati a Bali, è stata Kuta (indicata in basso a destra), e da Kuta mi sono poi spostata ad Ubud.

Cartina di Bali
Da Giava a Bali

 

Traghetto da Giava a Bali

Al porto di Gilimanuk ho avuto la fortuna di trovare immediatamente un bus in partenza per Denpasar e il Sud di Bali, per poi raggiungere da qui Kuta: senza pensarci un istante l’ho letteralmente preso al volo. Non ti so dire orari precisi o altro, non ho avuto il tempo di informarmi, ma muoversi a Bali non è certo un problema: troverai taxi e bus per le principali destinazioni e anche Grab è un fedele alleato negli spostamenti per l’isola (leggi cosa è Grab se non sai di cosa si tratta).

Il bus avrebbe dovuto condurmi dal porto di Gilimanuk a Denpasar, ma qui uno spiacevole inconveniente.
La fermata del bus indicata sul biglietto, non era Denpasar, ma “Denpasar e un nome che non ricordo”. Di questo dettaglio mi sono accorta al termine del viaggio: la fermata del bus infatti si è rivelata essere “un pò prima di Denpasar”. Risultato: siamo stati scaricati ad una stazione dei bus a qualche chilometro dalla meta desiderata. Appena scesi un esercito di taxisti balinesi si è subito premurato di informarci che non vi erano altri bus per raggiungere il centro di Denpasar: guarda caso un taxi a caro prezzo era l’unica soluzione praticabile.

Abbiamo declinato l’invito dei taxisti e dopo esserci allontanati a piedi dalla stazione (i taxisti Grab non sono ben visti dai taxi “ufficiali” e quindi non possono avvicinarsi a certe aree) abbiamo chiamato un Grab che ci ha condotto al nostro alloggio, il Seahouse Bali Indah Beach Inn a Kuta.

Alloggio a Bali, Seahouse Bali Indah Beach Inn
Alloggio a Bali, Seahouse Bali Indah Beach Inn

Questo è stato il mio primo vero impatto con Bali: ahimè, da queste parti gli indonesiani sono più “abituati al turista” rispetto a Giava. Non dico che i balinesi siano disonesti, ma arrivando da Giava ho notato meno sorrisi e più “attaccamento al denaro”. Mentre in certe zone di Giava noi occidentali siamo visti quasi con incredulità e gli abitanti del posto ci chiedono foto con loro, a Bali siamo semplicemente turisti e siamo trattati come tali.

Aeroporto di Bali

Arrivando dall’Italia direttamente a Bali atterrerai all’Aeroporto Internazionale Ngurah Rai, noto anche come Aeroporto Internazionale di Denpasar. Non c’è molto da dire: Bali è un’isola molto turistica, organizzare uno spostamento dall’aeroporto alla tua prima tappa sull’isola sarà sicuramente facilissimo. Troverai taxi, bus e minivan per i turisti. Certi strutture poi offrono navette gratuite o a pagamento da e verso l’aeroporto. In ogni caso, se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di leggere qualche consiglio di viaggio sull’Indonesia.

 

Bali, cosa vedere

Cosa vedere a Bali? Io ho optato per un veloce mix. Pur sapendo che la zona di Kuta e Kuta Beach (a Sud di Bali) sono tra le più turistiche, ho deciso di trascorrere due notti proprio qui, in quella che potremmo definire una Rimini balinese. Perchè?

Beh, intanto arrivando dall’impegnativa escursione al Kawah Ijen un pò di comodità e di “occidentalità” non mi hanno infastidito troppo, in secondo luogo Kuta Beach è in un punto piuttosto strategico per visitare alcuni dei più bei templi di Bali (ne parleremo più avanti), sia le spiagge dei surfisti, sia Ubud, al centro di Bali (anche di questo ne parleremo). Insomma, una giusta via di mezzo per visitare quello che Bali ha da offrire. Inoltre qui a Kuta è stato facilissimo trovare un buon hotel per pochi Euro a notte, veramente consigliatissimo, il Seahouse Bali Indah Beach Inn, ma l’offerta è veramente ampia.

 

Vedi offerte Booking a Kuta

 

Da Kuta la sera aspettati negozi e bar, alternati a McDonald’s, Starbucks e Hard Rock Cafè oltre a ristoranti di tutte le etnie. Qui di “vera Indonesia” ho trovato poco, sopratutto se confrontato con le Karimunjawa.

Uluwatu Temple, Bali
Tramonto all’Uluwatu Temple

Bali mare e spiagge

Il mare di Bali è spesso oggetto di discussione e troppo spesso liquidato in fretta con “il mare di Bali è brutto“. Non sono d’accordo.

Con oltre 17.000 isole sicuramente il mare di Bali ha tratti che ricordano i più tristi mari nostrani: penso ad esempio al mare di Kuta Beach. Qui, estenuata da un lungo viaggio, ho trascorso qualche ora in attesa di un incantevole tramonto. Acqua torbida e fondale basso e sabbioso: ideale per i surfisti alle prime armi, ma non certo un mare da cartolina. La spiaggia di Kuta è infinita e piena di locali: aggiungendoci ombrelloni e lettini ricorderebbe la riviera romagnola, con tanto di venditori ambulanti e massaggiatori pronti a proporti i loro servizi ogni 30 secondi. Se hai visto foto di amici a Bali, in spiaggia, cocktail in mano e adagiati su un puff colorato, ecco, sai di cosa sto parlando!

Perché Kuta allora? Per spostarmi in motorino verso Balangan Beach e Dreamland Beach (prosegui nella lettura).

Noleggiare motorino a Bali

Il noleggio del motorino qui è costato circa 6 € per 24 ore (esattamente 70.000 rupie per il motorino, più 30.000 rupie per una non ben definita assicurazione). Attenzione: il traffico a Kuta è infernale, soprattutto attorno alla zona dell’aeroporto (dalla quale dovrai passare per visitare le spiagge a Sud); valuta attentamente se scegliere di spostarti in motorino oppure in taxi o con Grab e nel caso di un viaggio fai da te come il mio non posso che consigliarti un’assicurazione di viaggio privata. E ricordati: occorre la patente internazionale in Indonesia per guidare.

Bali, Balang Beach

Il percorso in motorino da Kuta a Balang Beach è durato un’ora circa. Una volta sul posto abbiamo trovato una spiaggia attrezzata e “molto occidentale”, con lettini e cocktail in spiaggia; mare mosso e alte onde cavalcate dai surfisti. Troppo occidentale? No, questa è Bali e non ti nascondo che mi abbia affascinato e stupido.

Nel pomeriggio, al calar della marea, con Marcello abbiamo raggiunto un pò a piedi e un pò a nuoto una piccola spiaggia nei pressi di Balang Beach. Vuoi il mare ora calmo, vuoi la limpidezza dell’acqua e il cielo sgombro da nuvole, la sensazione di trovarsi in un piccolo Paradiso tropicale non è tardata ad arrivare e questo nonostante in lontananza potevamo osservare il nostro ombrellone coi lettini e la collina alle spalle di questa spiaggetta fosse un campo da golf (si hai letto bene!).

Bali, pranzo a Blang Beach
Sulla sinistra si nota la spiaggetta di cui ti parlavo. Sul promontorio sopra di questa, il campo da golf (!)

La marea a Bali, e in particolare a Balang Beach, regala paesaggi incantevoli e un varietà di colori che è difficile raccontare, ma nuotare qui non è certo l’attività più consigliata proprio a causa delle forti onde con l’alta marea e delle acque del mare che si ritirano.

Mare Bali opinioni

A Balang Beach abbiamo trascorso mezza giornata, dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio, per poi spostarci all’Uluwatu Temple. Il costo di due lettini e un ombrellone è stato di 200.000 rupie (12 € circa). Qui troverai un sacco di bar e ristorantini sulla spiaggia, oltre che corsi per imparare ad usare la tavola da surf.

Bali, spiaggia di Balang Beach
Bali, spiaggia di Balang Beach

Balang Beach è spesso indicata tra le migliori spiagge a Sud di Bali, ma non è l’unica: dalle mie ricerche mi ero appuntata anche:
Dreamland Beach clicca qui e vedi le indicazioni su Google Maps, è la spiaggia “dopo” Balang Beach, oltre il promontorio, e ancora più a Sud;
Padang Padang Beach clicca qui e vedi le indicazioni su Google Maps, questa è una piccola spiaggia vicino all’Uluwatu Temple.

Balang Beach, Dreamland Beach e Padang Padang Beach sono le migliori spiagge di Bali sulla strada per l’Uluwatu Temple.

Bali, Uluwatu Temple

L’Uluwatu Temple, finalmente! In balinese Pura Luhur Uluwatu, dove “Ulu” significa “cima” e “watu” significa “roccia”, il tempio infatti è famoso per la sua posizione, costruito sulla cima di una ripida scogliera a circa 70 metri sul mare. Questo tempio rientra a pieno titolo tra le attrazioni migliori di Bali e il momento migliore della giornata per ammirarlo è il tramonto, un tramonto con una vista incredibile sull’Oceano Indiano.

L’architettura delle costruzioni del tempio è tipicamente balinese e l’ingresso è protetto da una piccola foresta abitata da centinaia di scimmie (fai attenzione allo zaino, cappellino, occhiali, macchina fotografica, ecc… queste scimmiette possono essere molto dispettose).

Ci vuole circa un’ora per attraversare tutto il percorso all’interno dall’area del tempio, ma ti consiglio di prenderti un poco più di tempo per assistenze anche allo spettacolo delle danzatrici balinesi che si svolge tutti i giorni al calar del sole nell’anfiteatro che vedi qui sotto in foto.

Spettacolo delle danzatrici balinesi all' Uluwatu Temple
Spettacolo delle danzatrici balinesi all’ Uluwatu Temple

Uluwatu Temple ingresso

Il biglietto per l’ingresso all’Uluwatu Temple ha un costo di 20.000 rupie indonesiane (poco più di 1 €), nel quale è incluso anche il noleggio del sarong (obbligatorio da indossare). Lo spettacolo delle danzatrici balinesi ha un costo extra di 80.000 rupie (poco meno di 5 €) e se intendi assistervi ti consiglio di recarti al tempio con un poco di anticipo, i posti sono limitati.

Uluwatu Temple orari

Il tempio è aperto ai turisti tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 19 di sera. Clicca qui per vedere la sua posizione su Google Maps per raggiungerlo.

 

Tempio di Tanah Lot

Un altro dei templi più belli di Bali è sicuramente il Tempio di Tanah Lot (qui le indicazioni su Google Maps).

Il templio è costruito su una scogliera in mezzo al mare e le onde dell’Oceano regalano spettacoli d’acqua e di colori mozzafiato… bello, eh? Si, peccato che ho dovuto rinunciarvi causa i miei imprevisti di viaggio di cui ti ho già accennato.

Alloggiando a Kuta ricordati di visitarlo e ricordati di mandarmi qualche foto sulla mia pagina Facebook! Se vorrai, sarà un piacere condividerle con gli altri lettori del mio piccolo blog.

Tempio di Tanah Lot ingresso

Il biglietto per il Tempio di Tanah Lot ha un costo di 30.000 rupie indonesiane (circa 2 €).

 

Bali quando andare

Il periodo migliore per andare a Bali coincide con la nostra primavera ed estate, nel pieno della stagione secca, che va da Aprile a Ottobre. Le temperature sono costanti e piuttosto alte durante tutto l’anno (la media è intorno ai 30°), come è tipico dei climi tropicali.

Da Novembre a Maggio è la stagione umida, che vede il periodo di massime precipitazioni.

Agosto a Bali

Bali in Agosto? Agosto da queste parti è in assoluto il mese meno piovoso dell’anno e se a questo aggiungiamo temperature medie più miti rispetto a Marzo e Aprile, abbiamo appena trovato il periodo migliore per visitare Bali e lo posso confermare anche per esperienza diretta: giornate di sole e un gran caldo, ma sopportabile.

Quanti giorni a Bali

Già, ma quanti giorni fermarsi a Bali? Non è facile dare una risposta che vada bene per tutti. Io, vuoi per necessità di viaggio, vuoi per qualche imprevisto nel mio itinerario da Giava a Gili Trawangan, ho trascorso pochi giorni a Bali: troppo pochi per il lungo tragitto fatto per arrivare sino a qui.

Tutto dipende dal tuo itinerario e dalla tua voglia di esplorare l’Indonesia: Bali è un’isola grande, che sicuramente ha molto da offrire anche in caso di un lungo soggiorno. La mia intenzione era di attraversarla rapidamente, per dedicarmi ad altro.

Ti lascio il mio itinerario originale, quello che poi in realtà non è stato per gli imprevisti dei giorni precedenti, considera 5 giorni e 6 notti (tempo permettendo meglio 7 giorni e 6 notti):

  • giorno 1: arrivo a Bali da Banyuwangi (Giava) nel pomeriggio o al mattino dall’aeroporto di Denpasar; mare e visita di Seminyak o Kuta, alloggio al Seahouse Bali Indah Beach Inn di Kuta
  • giorno 2: noleggio scooter e mare al Sud di Bali in una delle spiagge indicate sopra, poi intorno alle 16:00 Uluwatu Temple per spettacolo di danza balinese e tramonto, rientro in hotel
  • giorno 3: mattinata di relax al mare, pomeriggio al Tempio di Tanah Lot, rientro in hotel
  • giorno 4: spostamento al mattino a Ubud e visita del centro a piedi o delle campagne in bici, rientro in hotel
  • giorno 5: visita con driver ai templi e alle terrazze di riso attorno ad Ubud, rientro in hotel
  • giorno 6: spostamento verso la meta successiva

 

Dove dormire a Bali

Come detto, io ho dormito al Seahouse Bali Indah Beach Inn di Kuta, ma da queste parti le offerte su Booking non mancano. Ti consiglio la mia struttura per l’ottimo rapporto qualità prezzo e la modernità delle sue stanze. Kuta è zona molto turistica, ma qui (o nei dintorni) avrai modo di trovare buoni alloggi e spostarti per raggiungere il Sud di Bali.

Anche la zona di Seminyak, appena a Nord di Kuta, offre molti alloggi economici e di ottima qualità.

 

Hotel su Booking a Seminyak

 

Da Kuta, io mi sono poi spostata ad Ubud (ho dedicato un approfondimento a parte Ubud: consigli di viaggio): anche qui, come in tutta Bali, una zona molto più turistica rispetto a Giava. E’ stato facile trovare buone soluzioni per il pernottamento.
Unico consiglio, come al solito, prenota in anticipo per godere delle tariffe più vantaggiose.

L'hotel Dewangga Bungalow a Ubud (Bali)
L’hotel Dewangga Bungalow a Ubud (Bali)

Consigli viaggio a Bali e opinioni

Ho voluto con questo piccolo diario di viaggio di Bali, darti una panoramica su tutto quello che c’è da vedere qui.

Se dovessi riassumerlo in poche parole direi: mare e spiagge, templi e Ubud. Ecco cosa vedere a Bali e cosa ho visto io durante la mia permanenza sull’isola degli Dei.

Bali, Indonesia: prezzi

Una nota sui prezzi a Bali. Pur rimanendo una meta sicuramente economica per le tasche di noi italiani, a differenza di altre zone dell’Indonesia, qui il turismo è presente da molto tempo: un cocktail o una cena in qualche locale occidentale non avrà certo il prezzo del pasto indonesiano da strada. Lo stesso vale per i trasporti, economici si (questo è oggettivo), ma “più costosi” che altre zone d’Indonesia.

Affittare motorini e scooter è molto economico, così come economico è dormire, tanto che qui puoi concederti il lusso di qualche struttura senza gravare troppo sul bilancio del tuo viaggio.

 

E’ difficile dare un giudizio obiettivo su Bali, dell’Indonesia è sicuramente l’isola più turistica ed “attrezzata” che abbiamo incontrato durante il mio itinerario di 3 settimane. Ancora più difficile è dirti “ti piacerà” oppure “evitala e vai altrove”: ogni singolo viaggio influenza le nostre opinioni e la prima volta in un luogo trasmette emozioni troppo soggettive.

E’ sicuramente un’isola “facile da vivere” e visitare, anche in una vacanza fai da te, e adatta anche per lunghi soggiorni. Come al solito, è una questione di gusti e di Bali ho sentito veramente tutto e il contrario di tutto. Di Bali però una cosa va detta: tutti se ne ricordano, qualcosa di magico l’isola probabilmente ha!

Come al solito, se Bali sarà la tua prossima meta, non esitare a scrivermi qui nei commenti o sulla mia pagina Facebook, inviandomi anche qualche foto che, se vorrai, condividerò con gli altri viaggiatori! A preso! 🙂

PS: dopo Ubud è stata la volta delle Gili e anche su queste isole trovi un articolo dedicato e le indicazioni per raggiungere nel miglior modo queste isole da Bali. Se da Bali ti devi spostare alle Gili la via migliore è … corri a leggere gli articoli! 🙂

Bali, Indonesia: viaggio fai da te

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14 commenti a “Bali, Indonesia: viaggio fai da te

  • 2 Aprile 2019
    Permalink

    Ciao Marta, scusami il disturbo, ti volevo chiedere che modello di patente internazionale serve a Bali? Quella di Vienna o Ginevra?
    Simona

    Rispondi
    • 2 Aprile 2019
      Permalink

      Ciao Simona,
      quando si parla di viaggi non è mai un disturbo. 🙂
      A Bali vanno bene entrambe come puoi vedere dal sito di Viaggiare Sicuri, inoltre se vuoi puoi approfondire l’argomento patente internazionale qui.
      Se hai altre domande non esitare a scrivermi! 😉

      Impiegata Giramondo

      Rispondi
  • 21 Aprile 2019
    Permalink

    Ciao Marta
    Ho letto il tuo itinerario, davvero molto utile per organizzare al meglio il viaggio, ti faccio alcune domande generali.
    Anche se si viaggia ad Agosto si possono prenotare le strutture con solo qualche giorno di anticipo?
    A Giava quanti giorni hai pianificato?
    Leggevo che per i treni a Giava è possibile prenotare il giorno stesso, volevo solo essere sicura di non perdere tempo.

    Ti ringrazio in anticipo
    Valentina

    Rispondi
    • 24 Aprile 2019
      Permalink

      Ciao Valentina,
      ti ringrazio per le interessanti domande. 🙂
      Anche se si viaggia ad Agosto in Indonesia si possono prenotare le strutture con pochi giorni di anticipo, ma ti dovrai accontentare di ciò che trovi.
      Il mio consiglio, frutto di alcune brutte esperienze, è di prenotare con la mia amata “cancellazione gratuita” che solitamente è valida fino a qualche giorno prima e quindi molto utile in caso di imprevisti. Nel caso invece fosse già passato il termine per la cancellazione gratuita, non preoccuparti perché le strutture sono solitamente disponibili al dialogo o nel caso peggiore, dati i prezzi economici degli alloggi in Indonesia, non andrai a perdere molto. 😉
      A Giava io sono rimasta parecchio, quasi dieci giorni, perché ho fatto anche un poco di mare a Karimunjawa.
      Infine per quanto riguarda i treni, sono prenotabili il giorno stesso e funziona praticamente come in Italia (tranne che a Giava i treni sono in orario!). Anche qui però il mio consiglio è di informarti almeno il giorno prima su orari e disponibilità dei posti, perché una coppia di amici non ha avuto difficoltà, mentre un altro ragazzo lo scorso anno ha trovato un paio di treni al completo.
      Spero di non essermi dilungata troppo, nel caso avessi altre domande scrivimi pure!

      Impiegata Giramondo

      Rispondi
      • 24 Aprile 2019
        Permalink

        Grazie mille! Consigli super utili
        Negli ultimi giorni ho affinato la mia ricerca e raccolta di informazioni per capire cosa era fattibile e cosa non.
        A tal proposito secondo te è possibile partire da Yogyakarta la mattina molto presto e visitare Borobudur e Prambanan ?
        Perché ho letto che tu hai soggiornato vicino al Borobudur per la partenza.

        Grazie ancora
        Valentina

        PS il tuo blog è davvero uno dei migliori per dettagli e informazioni utili!

        Rispondi
        • 27 Aprile 2019
          Permalink

          Ciao Valentina,
          per me è un piacere essere utile nell’organizzazione dei viaggi, poi se mi scrivi un commento così dolce, la felicità va alle stelle! <3
          Passando alla tua domanda su Borobudur e Prambanan: è fattibile partire la mattina presto (davvero super presto!) e visitarli entrambi in giornata, però ti consiglio di concordare l’escursione con un’agenzia locale una volta arrivata a Yogya, per pura comodità e per non dover cercare un taxi in piena notte. 😛
          Io avevo soggiornato nei pressi del tempio per due motivi: era sulla strada per raggiungere la tappa successiva (Karimunjawa) e per evitare la levataccia al mio pigro compagno di viaggi (il paziente Marcello).
          Quindi valuta in base alle tue esigenze se dormire nei paraggi o meno, e se fare entrambi i templi in giornata o meno.
          Se hai altre domande sono qui a portata di click! 😉

          Impiegata Giramondo

          Rispondi
          • 28 Aprile 2019
            Permalink

            I meriti vanno riconosciuti! Il tuo blog mi ha aiutata un sacco a pianificare il mio viaggio in Indonesia! Sicuramente mi verranno in mente ancora altre domande!

            Grazie mille!
            Valentina

          • 1 Maggio 2019
            Permalink

            Grazie ancora Valentina! 🙂
            Resto in attesa delle prossime domande sulla nostra amata Indonesia fai da te. 😛
            A presto

            Impiegata Giramondo

  • 23 Maggio 2019
    Permalink

    Davvero un ottimo articolo su Bali! Completo di dettagli! Noi ci siamo appena tornati e confermiamo la bellezza delle mete qui elencate!

    Rispondi
    • 27 Maggio 2019
      Permalink

      Grazie mille per il gentile commento, sono felice di essere riuscita a descrivere Bali nei suoi affascinanti dettagli! 🙂

      Impiegata Giramondo

      Rispondi
  • 5 Luglio 2019
    Permalink

    Ciao! Innanzitutto ti ringrazio tantissimo per tutti i preziosi consigli che sto ricavando dal tuo blog per organizzare il mio viaggio fai-da-te in Indonesia di quest’estate. Sarò li a partire dal 20 Luglio e mi hai incoraggiata a prenotare il meno possibile dall’Italia, così al momento ho organizzato esclusivamente i pernottamenti. Mentre sono piuttosto convinta, leggendo le tue descrizioni, di riuscire ad organizzare la parte di Giava (templi e vulcani) sul posto, utilizzando treni e mezzi pubblici/aiuto delle guesthouse dove alloggerò, mi lascia un po’ più dubbiosa la parte di Bali, proprio perchè molto più turistica. Avrei pensato, volendo visitare anche la zona a nord di Ubud, di pernottare li la prima sera, vicino al lago Bratan: in questo modo accorcerei un pochino la tratta da percorrere dopo la scalata dello Ijen e allo stesso tempo potrei approfittarne per visitare la parte Nord e scendere la sera del giorno dopo ad Ubud. Ciò che però mi lascia perplessa sono appunto gli spostamenti: come potrei spostarmi dal porto alla mia meta? Potrebbe funzionare il servizio GRAB o rischio di spendere troppo? Immagino che per Ubud ci siano mille trasporti, ma per questa zona un pò meno battuta ho paura di restare fregata. Nei giorni successivi, da Ubud, vorrei invece fare gite in giornata, alcune più vicine, magari con la bici, ed altre un pochino più lontane. Tu ti sei spostata con un driver trovato li? Oppure è fattibile anche in motorino? Ti ringrazio molto per l’aiuto e per il tuo super blog!

    Rispondi
    • 12 Luglio 2019
      Permalink

      Ciao Marta,
      Con un nome come il tuo stai tranquilla che riuscirai ad organizzare tutto! 😛

      Scherzi a parte, il tuo ipotetico itinerario in Indonesia è fattibile, tieni solo in considerazione della levataccia e della notte in bianco che farai per scalare il Vulcano Ijen, magari il giorno dopo avrai voglia di riposare, quindi potrebbe essere una buona idea anche raggiungere subito Ubud e scegliere un albergo con piscina o fare un rilassante massaggio ai piedi. 😉

      Se così non fosse, per raggiungere la zona che mi hai indicato, vicino al lago Bratan, stai tranquilla che troverai sicuramente un trasporto (Grab sull’Isola di Bali non è molto ben visto, quindi magari troverai un semplice taxi). Per avere qualche informazione in più su prezzi e orari potresti provare a contattare la struttura dove alloggerai, sicuramente sono più attendibili di me, perché per me è una zona completamente nuova.

      Infine, per quanto riguarda le visite in giornata, io mi ero spostata con un driver privato prenotato tramite la guesthouse dove alloggiavo a Bali, ma credo sia fattibile anche in motorino, anche se non mi fido molto degli indonesiani al volante e sarei più tranquilla a saperti su quattro ruote.
      Nel caso decidessi di muoverti con il motorino ricorda di fare la patente internazionale.

      Se avessi altre domande mi trovi qui o anche su Instagram! 🙂

      Impiegata Giramondo

      Rispondi
  • 14 Agosto 2019
    Permalink

    Ciao Marta,

    una domanda magari stupida, partirò il 13 Settembre e mi sono un po informata sui vaccini in Indonesia, ma non sono obbligatori. Tu che mi consigli?

    Graziee

    Rispondi
    • 15 Agosto 2019
      Permalink

      Ciao Alessia, nessuna domanda stupida 🙂 anzi sono in molti a chiedermi informazioni sulle vaccinazioni in Indonesia.

      La risposta che do è sempre la stessa: non fidarti del mio parere, non sono un medico, ma un’impiegata. Per questo ti consiglio di rivolgerti algli uffici del Viaggiatore Internazionale presso la tua ASL (io mi rivolgo a loro ad ogni mio viaggio), sapranno aiutarti e consigliarti il meglio.
      A presto e buon viaggio,

      Impiegata Giramondo

      Rispondi

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