Kawah Ijen: scalata al vulcano e fiamme blu

Il Kawah Ijen è solo uno dei 130 vulcani d’Indonesia. Cosa lo rende così meritevole d’attenzione? Il suo cratere principale ospita il più grande lago acido nel mondo, acido a causa delle emissioni solforose del vulcano.

Ma il Kawah Ijen è ancor più famoso per un altro motivo, le sue fiamme blu.
Si, fiamme e lava blu. 😃

Le escursioni al Kawah Ijen consentono proprio di ammirare questo spettacolo.

Fiamme blu al Kawah Ijen
Turisti in ammirazione delle fiamme blu

L’attività del vulcano è tale da portare in superficie emissioni di gas solforoso. A contatto con l’aria il gas si accende di un fuoco blu elettrico, con fiamme anche di 5 metri d’altezza la cui temperatura supera i 600 °C. Di notte anche la lava, per quanto più difficile da scorgere data la grande quantità di fumo, assume un colore blu-violaceo a causa della grande quantità di zolfo al suo interno.

Parte del gas si condensa in liquido, liquido che da origine a lastre di cristalli di zolfo di grandi dimensioni che vengono caricate in ceste di vimini e portate a spalla a valle.
Si, a spalla. Tanto che lungo il tragitto ti imbatterai in affaticati minatori con ceste, anche dal peso di 90 Kg, in spalla: cerca di non ostacolarli e lascia loro il percorso libero. Questi lavoratori, a causa dei fumi tossici e dalle poche precauzioni messe in atto, hanno un’aspettativa di vita che non va oltre i 50 anni: il loro lavoro è considerato uno dei più pericolosi al mondo.

Non a caso, una volta sul fondo del cratere, a pochi metri dal lago, sarai costretto ad indossare una maschera antigas per proteggere le vie respiratorie. Potrai noleggiarla facilmente e ad un prezzo contenuto.

La scalata al vulcano, la vista delle fiamme blu alle 3 di notte, l’alba sulle pendici fanno parte di una delle escursioni più faticose e al tempo stesso emozionanti, che abbia mai fatto. 🙂 Ma andiamo con ordine.

Kawah Ijen tour, info e consigli:

 

Kawah Ijen escursione

Pronto per l’escursione sul vulcano Kawah Ijen? 😃 OK, viaggia leggero e nello zaino porta il minimo indispensabile, vestiti a strati e preparati ad una camminata in notturna di diverse ore!

Porta con te:
– qualcosa da mangiare
– acqua, magari in una borraccia in acciaio così da non inquinare con altra plastica
– una torcia, è fondamentale (!) e ti consiglio una come questa per avere le mani libere
kway, maglia di ricambio e maglione (anche in agosto!)
– scarpa comoda e con suola non liscia
– una sciarpa per coprirti da vento, freddo e sopratutto polvere!

Premessa numero 1: nessuno ti obbliga a scalare il Kawah Ijen di notte: anche di giorno la montagna ha un fascino non indifferente. Diciamo che di notte tutto assume un che di “magico e avventuroso”, soprattutto quando le luci dell’alba illumineranno la natura attorno a te.

Premessa numero 2: le tempistiche indicate qui sotto sono da rispettare nel caso tu voglia vedere di notte le fiamme blu e, subito dopo, l’alba dalla cima del vulcano. Nulla ti vieta di prendertela più con calma anche perché le ore di cammino non sono poche. Io ho voluto riportare le tempistiche esatte, così da darti delle indicazioni precise sui “ritmi” da tenere sia per ammirare i Blue Fire che l’alba.

Il mio tour del Kawah Ijen ha inizio a Banyuwangi (ti spiegherò più avanti come arrivare a questa cittadina).

Qui troverai agenzie del luogo che vivono di escursioni sul vulcano, quindi prendi contatto con queste (l’hotel dove soggiornerai saprà indicartele) e valuta più offerte.

Ti lascio qui il numero WhatsApp del nostro autista: +62 812 4931 7441 persona cordiale e gentile, ci ha accompagnato al campo base del vulcano in auto, dato consigli e “regalato” il noleggio della maschera.

Chiarisco che per “escursione” qui si intende il tragitto in auto dall’hotel al cratere, sino a Campgrounds Paltuding. Non verrai accompagnato da una guida sulla cima, se vorrai però potrai trovarne una al campo base che ti faccia da accompagnatore.

Ti dico subito che secondo me non è necessario pagare una guida e non perché io sia un’esperta scalatrice o abbia la passione dell’aplinismo, ma semplicemente perché il luogo è talmente pieno di turisti che non dovrai fare altro che incolonnarti e seguire la carovana: il sentiero è uno solo, non ti puoi sbagliare.

Noi pagammo l’escursione (quindi il solo tragitto in auto andata e ritorno) 175.000 rupie (circa 11 €) a testa: non è detto che tu riesca a risparmiare e a trovare un costo dell’escursione al Kawah Ijen migliore.

A mezzanotte e mezza la jeep è venuta a prenderci in hotel: da qui ha avuto inizio la nostra scalata al vulcano. In un’ora di auto, tra strade in salita, tornanti e curve, siamo giunti al punto di partenza.
Più che un viaggio è stato una gara con le altre jeep dato che a quest’ora tutti gli autisti risalgono le pendici della montagna per consegnare alle guide il loro carico di turisti.

Prima di iniziare la nostra camminata lungo un sentiero di terra più e meno battuta, largo qualche metro, abbiamo pagato l’ingresso al parco del vulcano: 100.000 rupie a persona (6-7 €).

Partiti da questo “campo base” all’1:30 di notte, dopo 1 ora e mezza circa (quindi alle 3:00) eravamo sulla cresta del cratere. Io e il mio staff (non ho uno staff vero e proprio, è il mio ragazzo ad accompagnarmi nelle mie avventure per il Mondo! 😃) abbiamo tenuto un buon passo, con qualche sosta lungo il tragitto. Troverai anche un chioschetto (dopo circa un’ora di cammino) che vende snack, bevande calde e acqua.

Noi non siamo dei super atleti, si frequentiamo una palestra, ma non siamo neppure tipi da camminate in montagna, quindi fiatone e sudore sono stati nostri compagni di viaggio.
Questa prima parte di scalata si svolge su un terreno battuto, fatto di 3/4 salite piuttosto in pendenza, ma nulla di troppo insormontabile.

Se proprio non ce la dovessi fare, lungo il tragitto troverai dei carrelli trainati da gente del posto… Si, potrai chiedere loro un passaggio.Carretti Kawah Ijen

Dicevamo: alle 3:00 di notte siamo sulla cresta più bassa del cratere del Kawah Ijen: fin qui la salita è stata lunga, ma sostenibile.

Dal punto in cui siamo dobbiamo ora scendere nel cratere del vulcano, verso i fuochi fatui.
La discesa qui è impegnativa: il terreno è roccioso ed è facile scivolare. I turisti formeranno una lunga fila indiana e non potrai fare altro che accodarti (soprattutto se giungerai alla cima intorno alle 3:30. Si, solo mezz’ora più tardi e troverai molto più “traffico”!).

La discesa dura circa mezz’ora: alle 3:30 arriviamo a pochi passi dalle fiamme blu: WOW!

L’odore di zolfo qui è forte e spesso lo è anche il vento che porta con se nubi di gas: indossiamo le maschere, scattiamo le immancabili foto di rito, proviamo a sollevare una delle ceste cariche di zolfo dei minatori (senza riuscirci!), sorseggiamo un pò d’acqua e raccogliamo un pezzettino di zolfo per ricordo.

Il paesaggio intorno a noi è surreale: il buio, i fasci di luce, il fumo, le fiamme blu, i turisti con le maschere: pare di essere sulla scena di un film di fantascienza! 🙂

L’autista ci aveva consigliato di non fermarci più di mezz’ora sul fondo del cratere e così facciamo. Alle 4 in punto ripercorriamo la strada a ritroso facendoci largo tra i tantissimi turisti che stanno scendendo in quella che potrei dire essere l’ora di punta.

Alle 4:30 siamo di nuovo sulla cresta, dopo una bella sfacchinata!

20 minuti di camminata ancora, questa volta in un tratto si in salita, ma molto più pianeggiante e, seguendo gli altri turisti, finalmente eccoci intorno alle 5 al punto di osservazione dell’alba.

Con l’arrivo della luce apparirà davanti ai tuoi occhi tutto lo spettacolo del cratere, il lago acido e le “sorgenti di zolfo”: è li sotto che eravamo pochi minuti prima!

Kawah Ijen lago acido
Il lago acido e le “sorgenti” di zolfo dove troverai le fiamme blu

Il Agosto qui il sole sorge verso le 5:30, capisci ora il perché dell’aver dovuto scandire i ritmi da mezzanotte in poi. 😃

Nonostante la bella giornata, qui il vento era molto forte.
Durante la salita il caldo ci ha fatto compagnia, ma qui, in attesa dell’alba, ci siamo raffreddati in fretta: per questo è fondamentale vestirsi a strati.

Tempo mezz’ora per riprenderci, fare colazione e anche a causa del freddo riprendiamo la discesa al campo base.

Alle 7:00 eccoci alla nostra jeep pronta a riportarci a Banyuwangi.

Del viaggio di ritorno ricordo una o due curve: mi sono addormentata all’istante! 🙂

 

Kawah Ijen come arrivare

Due sono i punti di partenza per il tour al Kawah Ijen: Banyuwangi, da cui il cratere dista circa 30 chilometri e Bondowoso, a circa 70 chilometri di distanza. Il punto di arrivo per entrambi è Campgrounds Paltuding, da cui, a piedi, si raggiungerà il cratere.

Cartina Kawah Ijen
Kawah Ijen: Bondowoso, Banyuwangi e Campgrounds Paltuding

Banyuwangi è la cittadina più vicina al vulcano, tanto che una jeep ti porterà al campo base in circa un’ora e luogo di partenza ideale per chi, dopo Ijen si sposterà a Bali (dal porto di Ketapang a Bali partono pià traghetti al giorno). Bondowoso è un poco più lontano, preferito da chi solitamente si sposta dal Bromo a Ijen.

Il punto di partenza per il tour al Kawah Ijen è Banyuwangi. Non importa dove soggiornerai a Banyuwangi, la salita al vulcano per vedere le fiamme blu di notte parte da qui, quindi il tuo obiettivo è raggiungere Banyuwangi entro la mezzanotte per partire verso il vulcano in tempo. Non vi è molto da vedere qui, quindi al più prenditi qualche ora per riposare e nulla più.

Noi partivamo da Karimunjawa e, purtroppo, tra le soluzioni praticabili abbiamo scelto quella del van. Dico purtroppo perchè il viaggio è stato tutt’altro che piacevole. Ti risparmio i dettagli: ci sono 3 modi per raggiungere Banyuwangi e ti consiglio di non ripetere il mio stesso errore: scegli il treno!

Raggiungere il Kawah Ijen: Pullman/minivan

Solo all’apparenza i trasporti su strada in Indonesia sembrano la soluzione migliore e più comoda. Nel caso decidessi di affidarti ad un autista privato (magari reperito tramite Grab, vedi i miei consigli per viaggiare in Indonesia) dovrai salire su un’auto o minivan. Per quanto in un primo momento questa possa sembrare la scelta giusta (ho sempre viaggiato in mezzi puliti, recenti e dotati di aria condizionata), i trasferimenti si faranno interminabili: vuoi per le strade (scordati una media di 90 km/ora!), vuoi per il traffico noi ce ne siamo amaramente pentiti: quello che doveva essere un trasferimento di poche ore si è trasformato in un’odissea…
Lo stesso dicasi per i pullman locali: ce ne sono un sacco, ma quello che risparmierai in moneta, lo spenderai in tempo.

Attenzione: non sto dicendo di non utilizzare questo mezzo di trasporto in generale, ma di non utilizzarlo per tratte molto lunghe (direi non oltre le 2 ore).

Treno Kawah Ijen

I treni in Indonesia sono puntuali e puliti, parola degli amici viaggiatori che ho conosciuto durante il mio itinerario. “Marta, perché non hai preso un treno per Banyuwangi ?” mi chiederai. Onestamente ho pensato che qualche ora su strada non fosse chissà quale problema ed invece…
Puoi tranquillamente acquistare i biglietti direttamente in stazione, non avrai la minima difficoltà ed in più risparmierai. Puoi consultare comunque tutti gli orari e le tratte dal sito tiket.com

Aereo Banyuwangi

E’ possibile arrivare a Banyuwangi, al Blimbingsari Airport, dai principali aeroporti indonesiani (dall’aeroporto di Yogyakarta in aereo, in circa 1 ora di volo). Va però considerato il prezzo del biglietto (sono comunque piuttosto economici i voli interni in Indonesia) e il tempo da trascorrere in aeroporto, il tempo del volo, i trasporti per gli aeroporti: valuta tu, per me il treno resta la soluzione migliore.

 

Kawah Ijen dove dormire

La zona migliore dove soggiornare è a Banyuwangi: una volta sul posto non avrai problemi a reperire contatti di “agenzie” che organizzano la salita al vulcano.

Banyuwangi, ma dove? Ripeto: non farai altro che riposare, quindi scegli la struttura che preferisci.

Ti consiglio il Didu’s Homestay Bed & Breakfast: è una delle più care in zona (“cara” si fa per dire, parliamo di meno di 10 € a persona per una notte), ma l’abbiamo scelta perché arrivavamo da un lungo trasferimento e non volevamo rischiare di imbatterci in qualche bettola come ahimé è facile trovare da queste parti e come ci hanno confermato altri italiani.

Escursione Jien da Surabaya

Dati i disguidi del trasporto in minivan, ho pernottato una notte a Surabaya: è stato una sosta imprevista, nel caso ti consiglio l’88 Hotel per soggiornare qui. Ne approfitto per dare qualche indicazione per raggiungere Ijen da Surabaya.

Da Surabaya puoi raggiungere Banyuwangi in bus, dalla stazione dei bus Purabaya.
Le vie percorribili sono due:
– da Nord: Surabaya (Bungurasih) – Pasuruan – Probolinggo – Situbondo – Banyuwangi
– da Sud: Surabaya (Bungurasih) – Pasuruan – Probolinggo – Limajang – Jember – Bondowoso – Banyuwangi

Da Surabaya puoi raggiungere Banyuwangi in treno dalla stazione di Surabaya Gubeng che è a pochi minuti a piedi dall’hotel che ti ho indicato.

Da Surabaya puoi raggiungere Banyuwangi in aereo dall’aeroporto Juanda di Surabaya al Blimbingsari Airport che dista poi mezz’ora d’auto da Banyuwangi.

Zolfo Kawah Ijen
Una delle ceste di zolfo da trasportare a valle

Kawa Jien temperature

Non importa che sia Luglio o Agosto: copriti! Le temperature al Kawa Jien scendono, vuoi per la salita di notte, vuoi per il vento e l’altezza.
Il peggio è che arrivando sulla cima inevitabilmente sudati, dovrai attendere l’alba in balia del vento: parti attrezzato!

 

Credo di averti raccontato tutto il necessario per affrontare al meglio la scalata del Kawah Ijen. Se hai dei suggerimenti per me, scrivimi qui nei commenti o sulla mia pagina Facebook. 🙂

Dal Kawah Ijen ci siamo poi spostati a Bali… 🙂

Kawah Ijen: scalata al vulcano e fiamme blu

Articolo valutato 4.68 / 5 da 25 lettori

Valuta l'articolo:            

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *