Travel blogger?

Non basta scrivere qualche pagina su un sito di viaggi per diventare una travel blogger.

L’ho scritto anche altre volte: il mio scopo principale è raccontare i miei viaggi per far si che le informazioni che ho raccolto siano utili ad altri non certo per raccontare di essere, appunto, una “travel blogger”.

Da buona impiegata maniaca dei numeri quale sono non posso però non parlare dei numeri del mio piccolo blog di viaggi. Non è certo il miglior blog di viaggi italiano, anzi, i miei numeri sono modestissimi, ma mi piace essere concreta e riportare qui qualche dato, da mostrare sopratutto a chi volesse avventurarsi in questo “viaggio”. E poi, chi lo sa, magari un giorno vedrò ImpiegataGiramondo.it in qualche classifica o lista di blog italiani, un poco ci spero! 🙂

 

Nonostante Impiegata Giramondo sia online da metà 2017, ho aspettato qualche mese per scrivere queste poche righe perché, affinché un sito “cresca”, occorre del tempo e nei primi mesi i numeri erano a zero o quasi.
Se anche tu hai un blog, lo gestisci e lo vivi quotidianamente saprai che nei primi mesi tutto quello che c’è da fare è scrivere, scrivere e scrivere senza guardare alcun numero.

 

Non ho un grande seguito su Instagram, dove non faccio uso di bot e non ho acquistato follower. Nelle mie Stories racconto ogni mese la crescita del sito, quindi se non vuoi perderti i prossimi aggiornamenti seguimi! 🙂

Lo stesso vale per la mia pagina Facebook dove non ho invitato amici e parenti a mettere Like: quelli che vedi sono per la maggior parte Like di persone che non conosco, “Mi Piace spontanei”: credo che chi metta un Mi Piace alla pagina debba farlo perché tratto un argomento di suo interesse, non perché l’ho invitato a farlo.

Ma veniamo al sito che, diciamolo, è quel che più incuriosisce e che richiede più lavoro e studio!

 

Blog di viaggio: qualche numero

Il sito, con i suoi articoli e contenuti, da qualche mese gode di discreti posizionamenti su Google e per un discreto numero di ricerche appare in prima pagina su Google.it

Anche in questo viaggio è Marcello ad accompagnarmi e lui, per lavoro, si occupa di web e posizionamenti su Google. Si, una bella fortuna! 🙂
Credo che affidarsi ad un professionista sia fondamentale per non commettere, sopratutto all’inizio, un sacco di errori. Con Marcello parliamo molto del blog, di come scrivere, di come organizzare i vari articoli. Mi sta dando un sacco di indicazioni per far si che i miei contenuti siano trovati su Google e, di conseguenza, siano letti e utili a più persone.

Spesso mi ricorda che per quanti siano i travel blog italiani quelli che veramente ricevono visitatori da Google e sono visibili nelle ricerche effettuate dagli utenti su Google.it sono pochi e questo è un vero peccato: scrivere un articolo utile e dettagliato è un bell’impegno e richiede un sacco di tempo: immagina che poi questo articolo non sia letto e “trovato” da nessuno.

Fin da subito Marcello mi ha detto di non interessarmi troppo dell’aspetto estetico del sito, quello sarebbe venuto in un secondo momento se il sito avesse iniziato a raccogliere qualche visitatore. Oggi sono circa 600/1.000 le persone che al giorno visitano il sito nel momento in cui scrivo (Maggio 2019).

Le visite, giorno per giorno, ad ImpiegataGiramondo.it da Gennaio 2018 a Aprile 2019
Le visite, giorno per giorno, ad ImpiegataGiramondo.it da Gennaio 2018 a Aprile 2019

Nel mese di Aprile 2019 sul sito sono passate 18.155 persone che, in totale, hanno letto 32.489 pagine. Beh, sarà anche un piccolo sito di viaggi, ma per me sapere che oltre 18.000 persone hanno letto quel che scrivo è un’emozione! 🙂 Che dire d’altro? Grazie a tutti! 🙂

 

PS: a te che leggi, se hai dubbi domande o curiosità sul sito scrivimi pure qui nei commenti o a info@impiegatagiramonto.it Alle domande più tecniche risponderà probabilmente Marcello. 🙂

PPS: Marcello è libero professionista e si occupa di consulenze web. Quindi se vuoi contattarlo e avere l’aiuto che lui da a me, ti lascio qui i suoi contatti: Marcello Rabozzi – tel 349.0800247 – mail marcello@ma2.it

2 commenti a “Travel blogger?

  • 9 Marzo 2019
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    Ciao Marta, volevo andare in Indonesia il prossimo agosto con mia moglie e mio figlio (15 anni). Ci piacerebbe fare un tour fai da te visto che amiamo viaggiare “zaino in spalla” ed avere contatti con le persone locali.
    La tua recensione mi ha affascinato ( anche per il prezzo) e volevo qualche informazione in più sul modo di organizzarmi. Ho dato un ‘occhiata ai voli, ma al momento le cifre sono intorno ai 1.200 euro a testa. Hai per caso qualche dritta?
    Anche per gli alloggi, visto che non ci piacciono i resort, ci piacerebbe alloggiare in guest house o qualcosa di simile.
    Tutti i suggerimenti sono ben accetti e chi più ne ha più ne metta.

    Grazie e continua così che viaggiare apre la mente…….

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    • 16 Marzo 2019
      Permalink

      Ciao Gianni,
      sono molto felice del tuo commento, ogni viaggio che faccio mi stravolge la mente e la vita. 🙂
      L’Indonesia in fai-da-te è un ottima meta per un viaggio zaino in spalla.
      Per trovare un buon volo io solitamente guardo su Skyscanner e/o su google voli.
      Una compagnia economica che vola su Giacarta è la Saudi Airlines: io avevo acquistato il volo il 22 gennaio, per viaggiare ad agosto 2017, spendendo 575€ a testa. Un consiglio se viaggi con la Saudia è di non acquistare voli con lunghi scali perché non si può uscire dagli aeroporti sauditi e all’interno ci sono giusto un paio di bar e un negozio, quindi oltre le 3 ore di scalo diventa snervante! 😉
      Per gli alloggi potrei suggerirtene alcuni dove sono stata, ma dipende dal tuo itinerario. In ogni caso, se cerchi strutture più autentiche, potresti guardare su Airbnb.
      Se hai altre domande non esitare a scrivermi.

      Impiegata Giramondo

      Rispondi

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