PLF, Green Pass e Brasile: come viaggiare dall’Italia a Rio de Janeiro e ritorno

Il Brasile è stato uno dei  Paesi più duramente colpiti dal COVID-19 e per questo motivo non possiamo ancora viaggiare per turismo dall’Italia a Rio de Janeiro, e farlo solo per determinati motivi (per lavoro ad esempio) con Green Pass alla mano.

Dal 26 Novembre 2021, infatti, la Farnesina ha ufficialmente inserito il Brasile tra gli Stati dell’Elenco E. Parliamo di tutte le mete in cui è vietato viaggiare per turismo fino a prossima comunicazione. Così facendo, ha sospeso le misure restrittive speciali che vigevano nei confronti di questa destinazione.

Dato il continuo mutare dell’andamento pandemico e le conseguenti disposizioni cambiano in continuazione, ti consiglio di consultare il sito Viaggiare Sicuri prima di mettervi in viaggio, specialmente per raggiungere le zone più pericolose e di iscriverti al mio canale Telegram dove troverai aggiornamenti sui viaggi extra Europa.

Nel caso del Brasile, poi, le restrizioni si modificano in base alla regione. Alcune città, come Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte e Brasilia, richiedono la prova della vaccinazione per accedere a determinate strutture. Quindi, è bene informarsi correttamente sugli adempimenti prima della partenza.

 

Situazione Coronavirus per viaggiare in Brasile

 

Si può viaggiare in Brasile?

Come sappiamo, il Paese non ha adottato misure restrittive stringenti contro la pandemia. Infatti, benché detenga il secondo numero di decessi per COVID-19 al mondo, ha deciso di non chiudere le frontiere, se non per alcuni mesi del 2021 nei confronti di Regno Unito, India e, ad oggi, Sudafrica.

Perciò: , i viaggiatori italiani possono andare in Brasile, ma solo per certi motivi.

Infatti, non fa parte dei “corridoi COVID-free”, quell’elenco di destinazioni che, pur appartenendo all’Elenco E, sono sottoposte a misure alternative che permettono di viaggiare per turismo.

Perciò, in seguito all’ordinanza del 15 Dicembre 2021, fino al 31 Gennaio 2022 gli unici motivi per recarsi in terra brasiliana dal nostro Paese sono legati a:

  • lavoro
  • salute
  • studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza propri o di persona, anche non convivente, con cui vi sia una relazione affettiva stabile e comprovata

Nel caso rientrasti in una di queste categorie, dovrete fornirvi di due documenti per partire verso il Brasile. Vediamo quali.

Assicurazione viaggio COVID-19

 

I documenti necessari per viaggiare in Brasile

Tutti i viaggiatori all’imbarco devono presentare il risultato negativo di un test PCR eseguito entro le 72 ore prima della partenza. In alternativa, è valido anche un tampone antigenico effettuato entro le 24 ore.

In caso di scalo in un altro Paese, si tiene conto dei periodi di 72 ore (per test PCR) e 24 ore (per antigenico) dall’imbarco nella prima tratta del viaggio. Superato il periodo, saremo costretti a presentare un nuovo test prima di proseguire verso il Brasile.

Inoltre, è obbligatorio un modulo di dichiarazione sanitaria Traveler’s Health Declaration (DSV) – compilabile online a questo link. Verrà esibito al vettore in formato digitale o cartaceo. Questo documento va compilato obbligatoriamente entro 3 giorni dalla partenza.

Una volta arrivati, non ci sarà obbligo di quarantena. Per maggiori dettagli ti consiglio di consultare la pagina del Governo del Brasile.

Serve il Green Pass per entrare in Brasile?

Ricapitolando, serve un Green Pass generato dal solo tampone (molecolare o rapido). In alternativa, verrà accettato un certificato che attesti il risultato negativo al test.

Non è quindi necessario essere vaccinati per l’ingresso in Brasile né compilare un PLF all’andata.

ATTENZIONE: in data 12 Dicembre 2021 un giudice della Corte Suprema brasiliana ha decretato che chiunque entri nel Paese dall’estero dovrà mostrare un certificato di avvenuta vaccinazione contro il COVID-19, non è chiaro tuttavia se e quando i nuovi regolamenti diventeranno operativi.

L’unico altro documento indispensabile è la dichiarazione DSV in cui espliciterete il vostro stato di salute e accetterete formalmente le misure sanitarie in vigore durante il periodo di permanenza nel Paese.

Ti ricordo che i documenti in questione devono essere redatti in portoghesespagnolo oppure in inglese.

 

PLF per tornare dal Brasile all’Italia

Come è stato spiegato in precedenza, in Brasile non è consentito viaggiare per turismo e, quindi, per il rientro in Italia, i viaggiatori saranno soggetti alle misure previste per il cluster E.

Innanzitutto, devi compilare il modulo di localizzazione PLF, che verrà esibito all’imbarco in formato digitale o cartaceo. Dovrai poi mostrare un certificato che attesti il risultato negativo di un test PCR antigenico effettuato nelle 72 ore precedenti alla partenza.

Infine, bisognerà sottoporsi ad un isolamento fiduciario per un periodo di 10 giorni presso l’indirizzo indicato nel PLF. Tale indirizzo andrà raggiunto con mezzo privato. Questo tipo di isolamento prevede la sorveglianza sanitaria, perciò, dovrai informare la ASL competente del tuo ritorno.

Al termine del periodo indicato, dovrai effettuare un ulteriore tampone molecolare o antigenico per confermare la tua negatività.

Lo scalo in Brasile è, invece, in ogni caso consentito a patto che non si esca dalle zone dell’aeroporto.

 

Situazione COVID in Brasile

Le ultime notizie riguardanti la situazione COVID-19 in Brasile confermano una tenue diminuzione dei casi. A partire dall’1 Dicembre 2021, infatti, il 63,45% della popolazione è completamente vaccinato. I dati aggiornati quotidianamente sui nuovi casi, i ricoverati e i decessi, sono recuperabili al sito del Ministero della Salute brasiliano.

Dopo un’iniziale diffidenza nei confronti della malattia e dei vaccini, il Paese si sta movimentando per l’immunizzazione e per limitare il dilagare di fake news.

Suggerisco sempre, prima di metterti in viaggio verso il Brasile, di consultare il sito della Farnesina, di osservare i dati e di contattare eventualmente la tua compagnia aerea.

PLF, Green Pass e Brasile: come viaggiare dall’Italia a Rio de Janeiro e ritorno

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2 commenti a “PLF, Green Pass e Brasile: come viaggiare dall’Italia a Rio de Janeiro e ritorno

  • 1 Gennaio 2022

    Buongiorno,
    io e mia moglie (brasiliana) abbiamo domicilio in Brasile presso la casa della sua famiglia e l’1 Marzo avremmo necessità di rientrare in Brasile per motivi famigliari. Io ho il permesso permanente RNE, secondo lei ci faranno delle contestazioni? Grazie infinite!

    Roberto

    Rispondi
    • Marta
      10 Gennaio 2022

      Ciao Roberto,
      il mio consiglio è di contattare l’Ambasciata o un consolato ed esporre loro la vostra situazione. In uscita dall’Italia potresti chiedere anche informazioni in merito alla Polizia di Frontiera dell’aeroporto dal quale partirai, mentre per l’ingresso in Brasile da quel che sto leggendo in questi ultimi giorni pare che venga richiesto un “Green Pass” all’italiana.

      Continua a consultare il sito di Viaggiare Sicuri nei prossimi giorni. Se trovo aggiornamenti lo comunicherò anche sul mio canale Telegram.

      A presto,
      Marta Impiegata Giramondo

      Rispondi