PLF, Green Pass e Guadalupa: come viaggiare dall’Italia ai Caraibi e ritorno

Guadalupa, l’arcipelago delle Antille francesi nel Mare dei Caraibi, è in elenco C, ovvero con tutti quei Paesi in cui è consentito viaggiare anche per turismo e senza particolari motivazioni, salvo i casi in cui vi siano limitazioni a livello regionale.

Appartenendo formalmente al suo territorio, le isole sono state trattate alla stregua della Francia. Viene infatti specificato sul sito della Farnesina che fanno parte dell’elenco: «Francia, inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo».

Questo vuol dire che si può viaggiare per turismo, benché l’arcipelago non faccia parte dei corridoi turistici COVID-free e farlo anche in fai da te.

Dati i frequenti aggiornamenti delle disposizioni per i viaggi all’estero, ti consiglio di consultare il sito Viaggiare Sicuri sempre e prima di partire e di iscriverti al mio canale Telegram dove troverai aggiornamenti sui viaggi extra Europa.

Viaggio a Guadalupa in fai da te

 

Si può andare a Guadalupa?

A Guadalupa si può andare, tuttavia ci sono degli adempimenti necessari per  l’entrata nel Paese prima della partenza. Vediamo cosa serve per giungere a destinazione.

Ai cittadini dell’Unione Europea non è richiesto alcun visto e per mettersi in viaggio basta la propria carta d’identità.

In linea generale, tutti i passeggeri diretti nella meta sono obbligati a presentare il risultato negativo di un test antigenico o PCR fatto meno di 24 ore prima della partenza.

Dobbiamo tenere ben presente che le regole d’ingresso nella destinazione variano in base a due parametri: il Paese di provenienza dei passeggeri e il loro stato di vaccinazione.

Per quanto riguarda il primo punto, la Francia ha creato un sistema a semaforo per classificare i Paesi – scarlet red, red, orange o green countries – a seconda del loro grado di rischio legato ad infezione da SARS-CoV. L’elenco è riportato sul sito del governo francese e, come potete vedere, l’Italia rientra tra i Paesi “verdi”.

Benché non sia stato reso obbligatorio da Guadalupa, ti consiglio sempre di sottoscrivere un’assicurazione di viaggio COVID-19, in modo da evitare rischi e spese onerose in caso di contagio e necessario isolamento.

Inoltre, ricordo di usare mascherina e di fare attenzione al distanziamento, evitando se possibile luoghi affollati e lavandosi spesso le mani.

Serve il Green Pass per entrare a Guadalupa?

Per entrare a Guadalupa serve un Green Pass dato dal completamento del ciclo vaccinale.

In Francia, infatti, tutti i soggetti maggiori di 16 anni devono dotarsi di un “pass vaccinal“. Questo significa che non verranno più accettati Green Pass da testing per viaggiare.

Per i turisti e per i soggetti maggiorenni è stata inoltre inserita una “condizione booster“. Si intende che devono avere obbligatoriamente aver ricevuto la dose booster entro e non oltre i 7 mesi dalla seconda dose per viaggiare. A Febbraio 2022 questo lasso di tempo si abbasserà a 4 mesi.

I passeggeri europei devono quindi dotarsi di Certificato Covid digitale UE come prova della vaccinazione. I vaccini accettati sono Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson.

Come detto già precedentemente, anche in questo caso è necessaria l’effettuazione di un tampone molecolare o antigenico prima delle 24 ore dalla partenza.

Entrare a Guadalupa senza vaccino

I soggetti non vaccinati hanno il divieto di mettersi in viaggio verso la Guadalupa.

Ci sono tuttavia delle deroghe per questa categoria di viaggiatori per motivi:

  • gravi di ordine personale o familiare
  • di salute urgente
  • lavorativi di carattere inderogabile

A questa richiesta, va aggiunto il risultato negativo di un test PCR o antigenico fatto meno di 24 ore prima e lo sworn statement precedentemente citato.

Inoltre, prima della partenza, dovranno presentare una dichiarazione in cui attestano l’impegno a sottoporsi ad un ulteriore test all’arrivo e a 7 giorni di isolamento con tampone di controllo alla fine di tale periodo.

Riassumendo: solamente i viaggiatori non vaccinati sono sottoposti a quarantena a Guadalupa.

Dove alloggiare a Guadalupa

 

PLF per tornare da Guadalupa in Italia

Come per il resto dei Paesi appartenenti all’elenco C, per tornare in Italia è sempre necessaria la compilazione del Passenger Locator Form.

L’ingresso in Italia può avvenire senza isolamento fiduciario, ma è necessario presentare (oltre al PLF) il proprio Green Pass che derivi da avvenuto completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o avvenuta guarigione da COVID-19.

 

Rientro in Italia con isolamento fiduciario

Qualora non si possa presentare una delle due certificazioni – quella del vaccino o quella di guarigione – è obbligatorio per i viaggiatori:

  • presentare il risultato negativo di un test rapido effettuato entro le 24 ore prima o molecolare entro le 48 con risultato negativo
  • sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 5 giorni presso l’indirizzo indicato nel PLF.

In ogni caso si dovrà informare l’ASL competente per il territorio.

Alla fine dei 5 giorni, sarà poi necessario effettuare un test molecolare o antigenico finale con risultato negativo.

 

Situazione COVID a Guadalupa

A Guadalupa è stato dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 Marzo 2022. Per rimanere aggiornati sulla situazione COVID vi consiglio di consultare il sito del governo e la pagina Twitter della prefettura, utili anche per ricevere aggiornamenti in merito alla sicurezza a Guadalupa.

Soprattutto negli ultimi tempi, l’arcipelago ha vissuto un netto peggioramento della situazione, con un picco dei contagi nei mesi invernali, motivo per cui dal 10 Gennaio 2022 è stato indetto un coprifuoco dalle 20:00 alle 5 del mattino.

Dal 25 Febbraio 2022 è in corso un coprifuoco dalle dalle 23:00 alle 5 del mattino.

Un ultimo consiglio sempre valido di questi tempo: contatta la tua compagnia aerea prima di partire e assicurati quali documenti sono richiesti all’imbarco (meglio essere prudenti!).

PLF, Green Pass e Filippine: come viaggiare dall’Italia a Manila e ritorno

PLF, Green Pass e Filippine: come viaggiare dall’Italia a Manila e ritorno

Viaggiare nelle Filippine è possibile? Sì e finalmente lo si può fare anche per turismo e in fai da te. Inoltre, al rientro in Italia, chi è in possesso di Green Pass non sarà soggetto a quarantena.

Dati i continui cambiamenti in merito ai viaggi all’estero iscriverti al mio canale Telegram: troverai informazioni e aggiornamenti sui viaggi extra Europa.

 

Coronavirus e situazione nelle Filippine
Coronavirus e situazione nelle Filippine

Prima di metterti in viaggio, ti consiglio di consultare sempre il sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri. In alternativa, ti suggerisco di contattare l’Ambasciata della tua destinazione o chiamare il call center della compagnia aerea con cui viaggerai.

Viaggio Filippine fai da te

 

Si può andare nelle Filippine?

Come in molti altri Paesi, anche nelle Filippine sono state create delle “liste a semaforo” a seconda del grado di rischio: green list, yellow list e red list. In base all’elenco, le disposizioni per l’ingresso nel territorio cambiano.

L’Italia di recente è stata spostata dalla rossa – composta attualmente da Andorra, Francia, Monaco, Isole Marianne Settentrionali, l’isola La Riunione, San Marino, Sud Africa, Svizzera, Swaziland, Lesotho, Malawi, Mozambico, Namibia e Spagna- alla gialla.

L’elenco dei passeggeri stranieri e italiani che possono recarsi nel Paese viene riportata dal sito dell’Ambasciata Italiana a Manila.

Tutti i passeggeri che rientrano in queste categorie devono essere provvisti di un visto valido al momento dell’ingresso e un documento che certifichi una prenotazione in struttura accreditata in anticipo per almeno 10 notti.

Dall’1 Aprile 2022 non è più imposto un limite al numero di passeggeri internazionali (anche italiani) in arrivo nelle Filippine, ma ogni viaggiatore dovrà compilare il modulo One Health Pass reperibile su questo sito da presentare all’imbarco aereo.

Il viaggiatore che ha completato il ciclo vaccinale di due dosi, nei 14 giorni precedenti la partenza, dovrà poi presentare la documentazione che lo certifichi.

I minori di anni 12 sono esentati dall’esibire prova di avvenuta vaccinazione a condizioni che viaggino con i genitori aventi ciclo vaccinale completo.

Le Filippine richiedono che tutti i viaggiatori siano minuti di assicurazione viaggio COVID-19 con una copertura minima di 35.000 Dollari e valida per l’intera durata del soggiorno nelle Filippine.

 

Serve il Green Pass per entrare nelle Filippine?

Non si fa chiaro riferimento al Green Pass o al PLF nel regolamento delle Filippine. Tuttavia, si fa una distinzione tra vaccinati e no, anche se non è ancora chiaro come dall’1 Aprile 2022 cosa comporterà questa distinzione.

Infatti, i viaggiatori vaccinati dovranno effettuare un test PCR (tampone molecolare) entro le 72 ore dalla partenza e presentare il risultato negativo al vettore aereo all’imbarco. All’arrivo, saranno sottoposti ad una quarantena di 5 giorni (contando la data di arrivo come il primo) in una struttura dedicata.

Per i non vaccinati le regole sono le stesse, ma si allunga il periodo di quarantena iniziale in struttura dedicata: 7 giorni e non più 5.

 

PLF per tornare dalle Filippine in Italia

Ti ricordo che la compilazione del Passenger Locator Form (PLF) per tornare in Italia è sempre obbligatoria, qualsiasi sia il Paese di partenza. PFL unito alla presenza del Green Pass permetterà il rientro in Italia senza quarantena dalle Filippine.

 

Situazione COVID nelle Filippine

Le ultime notizie sul Paese risalgono alla metà di dicembre e dichiarano che sono stati somministrati 100 milioni di vaccini. I dati aggiornati quotidianamente sono riportati sul sito del Dipartimento della Sanità delle Filippine.

Benché la situazione sia chiaramente confortante rispetto al 2021 e la percentuale dei guariti si sia alzata drasticamente, il Governo invita a non abbassare la guardia. Continuare a monitorare i dati e fare attenzione a distanziamenti, igiene e uso delle mascherine, può essere un’arma vincente contro il Coronavirus.

PLF, Green Pass e Brasile: come viaggiare dall’Italia a Rio de Janeiro e ritorno

PLF, Green Pass e Brasile: come viaggiare dall’Italia a Rio de Janeiro e ritorno

Il Brasile è stato uno dei  Paesi più duramente colpiti dal COVID-19, ma ora finalmente ha riaperto le proprie frontiere ai turisti internazionali a patto di essere vaccinati.

Dall’1 Marzo 2022 inoltre l’Italia ha rimosso tutte le restrizioni di viaggio fuori dall’Europa ed è quindi possibile andare in Brasile e tornare in Italia senza fare quarantena a patto di essere in possesso di Green Pass (ottenuto da vaccinazione completa, guarigione o tampone). Così facendo, ha sospeso le misure restrittive speciali che vigevano nei confronti di questa destinazione.

Dato il continuo mutare dell’andamento pandemico e le conseguenti disposizioni cambiano in continuazione, ti consiglio di consultare il sito Viaggiare Sicuri prima di metterti in viaggio e di iscriverti al mio canale Telegram dove troverai aggiornamenti sui viaggi in Brasile e fuori dall’Europa.

Nel caso del Brasile, poi, le restrizioni si modificano in base alla regione. Alcune città, come Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte e Brasilia, richiedono la prova della vaccinazione per accedere a determinate strutture. Quindi, è bene informarsi correttamente sugli adempimenti prima della partenza anche contattando la propria compagnia aerea.

Brasile fai da te

 

Situazione Coronavirus per viaggiare in Brasile

 

Si può viaggiare in Brasile?

Come sappiamo, il Paese non ha adottato misure restrittive stringenti contro la pandemia. Infatti, benché ha detenuto il secondo numero di decessi per COVID-19 al Mondo, ha deciso di non chiudere le frontiere, se non per alcuni mesi del 2021 nei confronti di Regno Unito, India e, ad oggi, Sudafrica.

Perciò: , i turisti italiani possono andare in Brasile e ora anche in fai da te.

Vediamo però cosa è necessario fare per entrare in Brasile.

Assicurazione viaggio COVID-19

 

I documenti necessari per viaggiare in Brasile

I viaggiatori all’imbarco devono presentare:

  1. il risultato negativo di un test PCR eseguito entro le 72 ore prima della partenza. In alternativa, è valido anche un tampone antigenico effettuato entro le 24 ore
  2. un certificato di vaccinazione la cui somministrazione dell’ultima dose o della dose unica sia avvenuta almeno 14 giorni prima della data di imbarco
  3. presentazione di prova, cartacea o elettronica, della compilazione del modulo di dichiarazione sanitaria Traveler’s Health Declaration (DSV) – compilabile online a questo link. Verrà esibito al vettore in formato digitale o cartaceo. Questo documento va compilato obbligatoriamente entro 3 giorni dalla partenza

Una volta atterrati, non ci sarà obbligo di quarantena rispettando quanto appena elencato. Per maggiori dettagli segnalo la pagina del Governo del Brasile.

Serve il Green Pass per entrare in Brasile?

Ricapitolando, serve un Green Pass che certifichi la vaccinazione per entrare in Brasile. Inoltre è richiesta anche la prova che attesti il risultato negativo al test.

L’unico altro documento indispensabile è la dichiarazione DSV in cui espliciterete il tuo stato di salute e accetterete formalmente le misure sanitarie in vigore durante il periodo di permanenza nel Paese.

I documenti in questione devono essere redatti in portoghesespagnolo oppure in inglese.

 

PLF per tornare dal Brasile all’Italia

Per far rientro in Italia dal Brasile senza quarantena devi compilare il modulo di localizzazione PLF, che verrà esibito all’imbarco in formato digitale o cartaceo. Dovrai poi mostrare un certificato che attesti il risultato negativo di un test PCR antigenico effettuato nelle 72 ore precedenti alla partenza. Dovrai poi mostrare il tuo Green Pass ottenuto da:

  • o vaccinazione completa effettuata da meno di 9 mesi
  • o vaccinazione completa e dose di richiamo
  • o guarigione da COVID-19 da meno di 6 mesi
  • o risultato negativo di test COVID-19 PCR molecolare solto nelle 72 ore precedenti l’arrivo Italia oppure test antigenico (test rapido) svolto 48 ore prima dell’ingresso in Italia

Lo scalo in Brasile è consentito e non comporta alcun altro adempimento per il rientro in Italia a patto che non si esca dalle zone dell’aeroporto.

 

Situazione COVID in Brasile

Le ultime notizie riguardanti la situazione COVID-19 in Brasile confermano una tenue diminuzione dei casi. A partire dall’1 Dicembre 2021, infatti, il 63,45% della popolazione è completamente vaccinato. I dati aggiornati quotidianamente sui nuovi casi, i ricoverati e i decessi, sono recuperabili al sito del Ministero della Salute brasiliano.

Dopo un’iniziale diffidenza nei confronti della malattia e dei vaccini, il Paese si sta movimentando per l’immunizzazione e per limitare il dilagare di fake news.

Suggerisco sempre, prima di metterti in viaggio verso il Brasile, di consultare il sito della Farnesina, di osservare i dati e di contattare eventualmente la tua compagnia aerea.

Assicurazione viaggio sconsiglio Farnesina: esiste!

Assicurazione viaggio sconsiglio Farnesina: esiste!

Una delle principali questioni sollevate dall’emergenza COVID nel mondo e legata ai viaggi extra Europa è lo sconsiglio della Farnesina (il Ministero degli Affari Esteri) nel recarsi verso molti Paesi esteri.

Col Coronavirus, il “famoso sconsiglio della Farnesina” si è tradotto in un vero e proprio divieto nel recarsi per turismo in molti paesi extra UE e, ad oggi, quelli inclusi nell’Elenco E (per approfondire questa suddivisione leggi riapertura confini extra UE).

Al di la delle eventuali complicazioni legali (che non conosco e non voglio approfondire qui), la conseguenza meno conosciuta di questo sconsiglio è che la quasi totalità delle assicurazioni viaggio (anche quelle “fai da te”) non coprono eventuali sinistri avvenuti in uno dei Paesi stranieri nel quale tu, secondo la Farnesina e il sito Viaggiare Sicuri, non avresti potuto recarti a causa dello sconsiglio in corso.

ATTENZIONE: questo non è un invito a partire ignorando gli sconsigli di viaggio della Farnesina, ma se hai la necessità di recarti in una di queste mete l’assicurazione viaggio Coverwise è da prendere in considerazione. Personalmente non ho mai sottoscritto una polizza con loro, ma dato che sono in molti a chiedermi informazioni in merito ho preferito segnalarla.

Assicurazione viaggio sconsiglio Farnesina
Assicurazione viaggio sconsiglio Farnesina

 

Assicurazione per viaggiare in paesi con divieto della Farnesina

Da un commento di un utente qui sul blog (grazie Barbara) ho scoperto un’assicurazione viaggio che copre eventuali sinistri avvenuti anche in presenza del divieto della Farnesina, è Coverwise.

Leggo dal loro sito:

Se decidi di viaggiare contro le raccomandazioni della Farnesina (cioè verso un paese, una specifica area o un evento verso cui la Farnesina, o un’altra autorità di regolamentazione del paese verso/da cui stai viaggiando, sconsigli tutti i viaggi o tutti tranne quelli essenziali) le nostre polizze continueranno a fornire copertura per qualsiasi danno assicurato non correlato con le specifiche motivazioni date per l‘avviso/restrizione di viaggio.

Ad esempio, se viaggi contro raccomandazioni dovute al COVID-19 in vigore emesse dal Ministero degli Esteri o da un’altra autorità di regolamentazione, la tua polizza non fornirà copertura se, quando sei all’estero, ti ammali di COVID-19, ma ti coprirà comunque per denunce non direttamente o indirettamente collegate al COVID-19, ad esempio se ti sei rotto una gamba.

Le nostre polizze continueranno a fornire copertura per incidenti non correlati al COVID-19, per spese mediche di emergenza, bagaglio, responsabilità civile, interruzione del viaggio, infortuni, assistenza stradale ed assistenza a familiari e abitazione occorsi durante il viaggio.

Trovi maggiori informazioni e degli utili esempi per meglio capire cosa tale assicurazione copre o non copre sul loro sito.

ATTENZIONE: ormai la quasi totalità delle assicurazioni viaggio offre “coperture COVID-19”, quel che non coprono sono sinistri avvenuti in Paesi nei quali, stando alla Farnesina, non ci si poteva recare. In questo Coverwise è diversa!

Come ho scritto sopra non ho mai sottoscritto una polizza Coverwise COVID-19, ma mi è sembrato interessante condividere questa informazioni. 🙂