COVID, si può andare a Dubai e Abu Dhabi oggi per turismo?

COVID, si può andare a Dubai e Abu Dhabi oggi per turismo?

ATTENZIONE: dal 29 Luglio 2021, in seguito all’ordinanza firmata dal Ministro Roberto Speranza, Dubai è tra le destinazioni raggiungibili legalmente per turismo dall’Italia perché inclusa nell’elenco D (per maggiori informazioni leggi apertura frontiere viaggi extra UE). Per ricevere aggiornamenti tempestivi sulla situazione viaggi all’estero iscriviti al mio canale Telegram.

Posso andare a Dubai o ad Abu Dhabi in tempi di COVID-19? Cerchiamo di rispondere a questa domanda e chiarire l’attuale situazione negli Emirati Arabi Uniti dettata dal Coronavirus, soprattutto per dare informazioni utili ai viaggiatori fai da te come me.

Come indicato sul sito della Farnesina dal 30 Luglio 2021 Dubai e gli Emirati Arabi sono destinazioni legalmente raggiungibili dall’Italia per turismo, a patto di rispettare tutte le indicazioni che qui sotto ti indicherò. Dal 31 Agosto, rientrando in Italia da Dubai, è inoltre possibile evitare la mini-quarantena di 5 giorni: scopriamo come.

A causa del COVID-19 l’apertura di Expo Dubai 2020 è stata posticipata di un anno ed è stata fissata per il 1° Ottobre 2021. L’Expo proseguirà sino al 31 Marzo 2022. Nel caso volessi recarti a Dubai per questo grande evento ti consiglio di leggere l’approfondimento dove alloggiare a Dubai, troverai informazioni utili.

Vuoi ricevere aggiornamenti in merito ai viaggi negli Emirati Arabi dall’Italia? Iscriviti al mio Canale Telegram

Dubai mare: com’è?

 

Coronavirus e Dubai: posso andare negli Emeirati Arabai oggi?

 

Si può andare a Dubai oggi per turismo

La risposta in breve è si, ma leggi attentamente quanto segue.

Gli Emirati Arabi non hanno perso tempo nella lotta al COVID-19 e velocemente le autorità governative hanno creato standard e protocolli che possano permettere una rapida ripresa del flusso turistico.

Non a caso infatti Dubai ha ricevuto il bollino Safe Travels (che possiamo tradurre in “destinazione sicura”) dal World Travel & Tourism Council (WTTC) già nell’estate 2020.

Il paese infatti si è subito impegnato nell’attuare un programma anti-COVID a livello nazionale che ha visto all’opera un piano di igienizzazione dei luoghi pubblici oltre che misure di distanziamento sociale e messa in sicurezza dei mezzi di traporto.

Dubai inoltre ha lanciato un programma di certificazione per tutti gli hotel e strutture ricettive, oltre che per ristoranti, attrazioni ed ogni esercizio commerciale al fine di garantire l’applicazione di rigidi protocolli per la prevenzione e la sicurezza delle persone.

Oltre a questo non posso non segnalare le iniziative di Emirates Airlines, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi, volte ad ottenere elevati livelli di sicurezza per i passeggeri.

 

Ovviamente chi intende viaggiare a Dubai dovrà rispettare determinati requisiti, proprio per sottostare alle norme anti-COVID in vigore.

Stando al sito della Farnesina per i viaggiatori in ingresso a Dubai è obbligatorio:

  • possedere un’assicurazione sanitaria valida anche negli Emirati Arabi Uniti che copra spese legate al COVID-19 (quindi test, vitto e alloggio per un’eventuale quarantena e tutte le cure mediche necessarie, compreso il ricovero ospedaliero). A tal proposito ti consiglio l’approfondimento sull’assicurazione viaggio COVID di Columbus;
  • presentarsi all’aeroporto di partenza con i risultati di un test PCR COVID-19 negativo (il tanto nominato tampone) effettuato entro le 72 ore precedenti. Il test dovrà essere effettuato da un laboratorio (pubblico o privato) che possa rilasciare apposito attestato di validità;
  • compilare un’autocertificazione del proprio stato di salute, Health Declaration Form (qui il link per la compilazione) e un Quarantine Undertaking Form (qui il link per scaricarlo), forniti dalla compagnia aerea di bandiera Emirates. Non è chiaro se questo valga anche in caso se si acceda a Dubai con altri vettori, ma il consiglio è quello di procedere comunque alla compilazione. Il viaggiatore tramite questi moduli dichiarerà di non avere sintomi da Coronavirus e che sosterrà i costi derivati dall’insorgere della malattia oppure (ed ecco il motivo del punto precedente) di essere in possesso di un’assicurazione per coprire tutte le spese derivate dal COVID-19;
  • sottoporsi a misurazione della temperatura all’arrivo a Dubai ed, eventualmente, a nuovo test PCR. Nel caso in cui questo tampone restituisca esito positivo, gli interessanti saranno tenuti ad osservare una quarantena di 14 giorni secondo le indicazioni fornite sul posto;
  • scaricare sul proprio smartphone l’applicazione COVID-19 DXB (qui l’applicazione per Android, qui l’applicazione per dispositivi Apple  iOS);
  • attenersi durante il soggiorno alle misure previste per ridurre i rischi da contagio da COVID-19 (uso della mascherine, distanziamento di 2 metri, igienizzazione frequente delle mani).

In caso di dubbi il consiglio è sempre lo stesso: rivolgersi all’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Roma oppure al Consolato Generale degli Emirati a Milano.

Ricordo ancora che dal 29 Lugli0 2021 è consentito partire dall’Italia per gli Emirati Arabi Uniti per viaggi di piacere, tuttavia, al rientro si dovrà:

  • compilare un formulario on-line di localizzazione, il dPLF, da presentare all’imbarco del volo aero e ogni qual volta verrà richiesto
  • effettuare un test COVID-19 molecolare o antigenico (test rapido) nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia
  • sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente per attivare la sorveglianza) presso l’indirizzo indicato nel dPLF per un periodo di cinque (5) giorni
  • al termine dei 5 giorni effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico

Dal 31 Agosto 2021 i viaggiatori provenienti da Dubai e dagli Emirati Arabi Uniti possono fare ingresso in Italia presentando Green Pass, test COVID-19 negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso e PLF; in mancanza di questi requisiti, dovranno effettuare 5 giorni di mini-quarantena (isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria) e sottoporsi a test al termine dell’isolamento.

 

Grazie poi a Massimiliano che si è recato recentemente a Dubai e ad Abu Dhabi in viaggio posso comunicare a tutti qualche informazione in più:

  • a Dubai nell’Agosto 2021 il costo di un test COVID è di 110-150 Dirham, ovvero tra i 25 e il 35 Euro
  • molti hotel permettono l’effettuazione di tali test direttamente in loco (una bella comodità per il turista!)
  • dal sito Emirates si può reperire una lista dei laboratori autorizzati a Dubai per l’effettuazione dei tamponi, eccola QUI

Grazie ancora Massimiliano per queste preziose informazioni!

 

Si può andare ad Abu Dhabi in tempo di COVID?

Abu Dhabi, che ricordiamo essere la capitale degli Emirati Arabi, ha ufficialmente riaperto al turismo internazionale dal 24 Dicembre 2020 in seguito ad un andamento particolarmente positivo (solo lo 0,39%) di casi COVID-19 confermati sui test effettuati in loco.

Al turista è richiesto un test PCR (tampone molecolare) COVID-19 negativo effettuato entro 72 ore prima della partenza dal paese di provenienza. ATTENZIONE: contatta la tua compagnia aerea e informati di quale documentazione dovrai presentare all’imbarco.

Tuttavia occorre sottolineare che il turista che vuole recarsi ad Abu Dhabi ed accedere liberamente deve provenire da uno dei paesi incluso in una green list (qui il link per consultarla), lista in cui al momento (Settembre 2o21) l’Italia rientra in questa lista. Tutti i passeggeri provenienti da questi Paesi sono quindi esonerati dalla quarantena, ma, a differenza di Dubai, in caso di permanenza prolungata nell’Emirato di Abu Dhabi, tale test va ripetuto il 6° giorno (se vaccinati) o il 6° e il 9° giorno (se non vaccinati).

ATTENZIONE agli spostamenti da Dubai ad Abu Dhabi. Massimiliano, che ad Agosto era a Dubai, mi scrive:
da Dubai ci si può spostare ad Abu Dhabi con pullman, taxi o il transport privato, ma attenzione al taxi: questo si fermerà al confine e lì occorrerà prendere un altro taxi. I transport privati ti porteranno direttamente a destinazione. In ogni caso entrando in Abu Dhabi si passerà, al confine, dall’International Passengers Centre. Qui occorre scendere e farsi riconoscere in 3 fasi: si mostra il passaporto, dopodiché compilerai un modulo da consegnare e ti verranno fatte alcune domande sulla visita negli Emirati da parte di alcuni addetti“.

 

Voli Italia Emirati Arabi Uniti

Alla luce dei provvedimenti in vigore e qui sopra elencati, segnalo che i collegamenti aerei tra l’Italia e gli Emirati Abati sono ripresi con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali da Abu Dhabi e Dubai verso gli aeroporti italiani di Milano Malpensa e di Roma Fiumicino.

Tuttavia consiglio sempre di contattare la compagnia aerea prima della partenza per verificare le disposizioni in vigore.

Voli COVID test Emirati Arabi

Da segnalare che dall’1 Giugno 2021,sia dall’aeroporto di Roma Fiumicino che da Milano Malpensa, gli Emirati Arabi sono raggiungibili da voli COVID tested. Questo significa che tutti i passeggeri in arrivo dagli Emirati Arabi Uniti all’aeroporto di Malpensa o Fiumicino, già in possesso di un risultato negativo del test COVID richiesto 48 ore prima della partenza, potranno sottoporsi a un test rapido che, avente esito negativo, consentirà loro di non doversi sottoporre a quarantena.

 

Che altro aggiungere? Spero come tutti che questa situazione si risolva al meglio e il prima possibile e che si possa tornare serenamente a viaggiare verso Dubai o Abu Dhabi anche per turismo. Aggiornerò le informazioni su questa pagina appena mi sarà possibile, per tutto il resto mi trovi anche sulla mia pagina Facebook e su Instagram.

Indonesia e Coronavirus: si può andare a Bali, Isole Gili o Komodo?

Indonesia e Coronavirus: si può andare a Bali, Isole Gili o Komodo?

Ricordo sempre con piacere il mio viaggio fai da te in Indonesia e non ti nascondo che pianifico di tornarci presto.

Ovviamente tutte le vicende legate al Coronavirus hanno sconvolto anche i miei piani, tanto che sto monitorando la situazione e quel che qui di seguito troverai è un riassunto, costantemente aggiornato, della situazione COVID in Indonesia oggi.

Ricordo che sino a nuove disposizioni non è possibile lasciare l’Italia per viaggi di piacere aventi come destinazione l’Indonesia. In Italia, almeno sino al 25 Ottobre 2021, sono attive restrizioni in merito ai viaggi extra UE dettate dalle ultime disposizioni in vigore dal 31 Agosto 2021.

Vuoi sapere appena sarà possibile viaggiare in Indonesia dall’Italia? Iscriviti al mio Canale Telegram: riceverai una notifica appena sarà possibile raggiungere nuovamente Bali per turismo.

Ricordo poi che una fonte da tenere costantemente sotto controllo è il sito della Farnesina e, ovviamente, in questo caso la pagina di Viaggiare Sicuri relativa l’Indonesia (la trovi qui).

 

Situazione COVID Indonesia ultime notizie

A Settembre 2021 la situazione in Indonesia sembra ancora lontana dal ritorno alla normalità. Nonostante in data 14 Ottobre 2021 l’aeroporto internazionale di Bali ha riaperto ai viaggiatori internazionali, il governo indonesiano ha annunciato che “I paesi a cui apriremo sono Corea del Sud, Cina, Giappone, Abu Dhabi, Dubai e Nuova Zelanda“, queste le parole del ministro Luhut Binsar Pandjaitan.

 


L’Indonesia è stato tra i primi Paesi asiatici a parlare di riapertura al turismo. I pochi casi registrati sul territorio nazionale e la forte dipendenza dal turismo dell’economia del Paese, hanno portato il Governo di Giacarta a ipotizzare prematuramente una riapertura già verso la metà di Giugno 2020.

Dopo qualche settimana di incertezze però, intorno al 25 Agosto, il Governo ha rivisto pesantemente le proprie intenzioni, ufficializzando la chiusure della frontiere ai turisti stranieri fino a fine 2020 e, successivamente, sino ai primi mesi del 2021. Il piano iniziale è stato rivisto a causa della preoccupante crescita di contagi interni da Coronavirus in Indonesia.

Il 9 Settembre 2020 il numero di casi COVID-19 in Indonesia ha infatti superato quota 200 mila, obbligando il Governo di Giacarta a disporre severe restrizioni per contenere il diffondersi dell’epidemia.

Il 14 Settembre sono entrate in vigore misure di distanziamento sociale su larga scala nella capitale indonesiana nel tentativo di “spezzare la catena” dei contagi da Coronavirus. Il 24 Settembre 2020 finalmente a Giacarta si registra un calo di casi sintomatici da quando nella città sono entrate in vigore le misure di distanziamento forzato.

Purtroppo però la situazione negli ultimi mesi del 2020 è andata peggiorando e in Indonesia si registrano tra i 5.000 e i 7.000 nuovi casi di COVID-19 al giorno da Novembre 2020. Tale andamento purtroppo si è riconfermato anche nel mese di Dicembre.

Attendiamo sviluppi, ma come avrai capito oggi non è possibile viaggiare in Indonesia.

 

Bali Coronavirus

L’isola di Bali è nota a molti italiani che qui lavorano durante tutto l’anno e da altrettanti nostri connazionali che prendono in considerazione questa destinazione come meta per le vacanze estive.

Posso andare a Bali oggi? Dall’Italia la risposta è no: l’Italia non permette viaggi verso Bali e a Bali, in quanto residenti all’estero, noi a Bali ed in Indonesia non possiamo entrare.

Bali al momento è aperta ai soli turisti locali che comunque devono attenersi a regole ben precise: è richiesto un test COVID-19 negativo in aeroporto e nel caso in cui non si disponga di tale documento il turista (indonesiano, non straniero) dovrà farlo sul posto; in attesa del risultato i turisti verranno sottoposti ad una quarantena preventiva a loro spese. I turisti indonesiani inoltre sono invitati a munirsi di apposita app per il tracciamento dei loro spostamenti nel Paese.

Recentemente, il vice governatore di Bali ha dichiarato che queste misure hanno come obiettivo la riapertura di Bali al turismo straniero nel primo trimestre del 2021 e ciò dipende fortemente dal mantenimento del numero di casi sull’isola.

Come molti altri paesi stranieri, sono numerose le indiscrezioni secondo le quali il governo indonesiano richiederà ai viaggiatori in ingresso un’assicurazione viaggio COVID (se così vogliamo chiamarla) che copra il turista da eventuali imprevisti dati dal Coronavirus. Aggiornerà il prima possibile questa pagina con nuove informazioni: torna a trovarmi o seguimi su Instagram o sulla mia pagina Facebook.

 

Coronavirus Isole Gili

Le isole Gili hanno riaperto al turismo interno già in data 20 Giugno 2020. Le 3 piccole isole saranno infatti una sorta di progetto pilota per avviare una “nuova normalità” e, almeno queste sono le intenzioni del governo indonesiano, saranno un esempio per le altre destinazioni turistiche in Indonesia.

I turisti sono tenuti a mostrare un certificato COVID-19 negativo o il risultato di un test rapido, obbligatorio l’uso delle mascherine. Protocolli sanitari rigorosi sono seguiti da hotel, ristoranti o altre imprese turistiche.

Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria i traghetti dalle Gili alla terra ferma sono stati per lo più sospesi e i collegamenti in essere attentamente monitorati per limitare la diffusione del virus. Per certi versi oggi le isole Gili possono essere considerate 3 piccole “isole felici e al sicuro”.

 

Komodo e COVID-19

Concludiamo questa carrellata con l’isola di Komodo, patria dei maestosi varani, e Parco Naturale Nazionale protetto che ho avuto il piacere di visitare.

Come tutti i parchi d’Indonesia, anche il Parco di Komodo a Giugno 2020 era pronto ad istituire protocolli sanitari di sicurezza poiché le intenzioni del Governo erano di riaprire gradualmente le destinazioni turistiche del Paese e in luoghi come Komodo il distanziamento sociale lo si può ottenere ben più facilmente rispetto a certe località come le spiagge affollate di Bali.

Limitati doveva essere il numero di visitatori al Parco, come limitato doveva essere il numero di turisti nelle acque al largo dell’isola di Komodo e delle isole nei dintorni. La situazione però è poi evoluta ben diversamente come abbiamo visto.

 

Questa è la situazione in Indonesia attuale data dal Coronavirus. Aggiornerò frequentemente questa pagina e nel caso avessi notizie utili da comunicare a me o ad altri viaggiatori ti chiedo gentilmente di lasciare un commento qui sotto. 🙂 Ti ringrazio in anticipo.

Assicurazione viaggio COVID-19 (Coronavirus)

Assicurazione viaggio COVID-19 (Coronavirus)

Come ogni anno, anche in questo 2021, ho scelto un’assicurazione viaggio Columbus.

L’ho fatto soprattutto per i motivi che ho già raccontato quando ho parlato della miglior assicurazione viaggio annuale, ma in questo 2021 segnato indelebilmente dal Coronavirus ho scelto un’assicurazione viaggio che mi copra anche dagli eventuali imprevisti dati dal COVID-19.

Da anni sottoscrivo un’assicurazione viaggio Columbus per viaggiare in tranquillità. Utilizzando il codice TBG033 al momento della sottoscrizione riceverai uno SCONTO del 10% sulla tua polizza viaggio.

Assicurazione viaggi copertura Covid-19
Assicurazione viaggi copertura Covid-19

 

Polizza che copra il rischio COVID

Columbus infatti ha velocemente risposto a questa richiesta, aggiornando la copertura delle sue polizze viaggio per offrire sicurezza ai viaggiatori, quindi assistenza e rimborso di eventuali spese mediche e rimpatrio sanitario anche a causa del Coronavirus.

Tutto questo è già attivo dall’1 Giugno 2020 data in cui Columbus ha aggiornato i propri “Termini e condizioni” inserendo nuove copertura in viaggio.

Codice sconto assicurazione Columbus
Codice sconto assicurazione Columbus

 

Polizza cancellazione viaggio Coronavirus

Ovviamente le polizze viaggio Columbus pensate per il COVID-19 ci tutelano durante i nostri viaggi, ma con delle limitazioni (questo accade sempre, ogni anno e per ogni viaggi e non è “un’esclusiva del Coronavirus”, ma sono in molti a non saperlo).

Nel caso fosse in atto uno sconsiglio da parte della Farnesina (il Ministero degli Affari esteri italiano) al momento della tua prenotazione o della tua partenza verso la meta che andrai a visitare, l’assicurazione non coprirà eventuali spese.

Faccio un esempio: oggi è vietato raggiungere gli Stati Uniti o il Brasile come destinazione per un viaggio di piacere. Nel caso prenotassimo comunque un volo verso una di queste destinazioni e il volo venisse cancellato, non avremo modo di rivalerci sull’assicurazione. Stessa cosa nel caso in cui scegliessimo di partire per il Brasile e una volta sul posto dovessimo sostenere delle spese mediche: dato che è il atto uno sconsiglio da parte della Farnesina, l’assicurazione non coprirà le spese.

Tutto è molto ben spiegato (ed è anche per questo che consiglio Columbus) in una pagina dedicata alle domande frequenti sulle polizze viaggio Columbus e Coronavirus.

Riapertura frontiere Ottobre 2021: viaggi internazionali extra UE consentiti

Riapertura frontiere Ottobre 2021: viaggi internazionali extra UE consentiti

Possiamo viaggiare all’estero? Dove potremo farlo nei prossimi mesi? Proviamo a fare un pò di chiarezza sulla riapertura dei confini dell’Unione Europea per turismo.

Oggi possiamo viaggiare liberamente al di fuori dell’Europa per turismo? No, dobbiamo ancora attendere e dobbiamo farlo per la nostra salute e per poter viaggiare in futuro senza limitazioni, ma con la firma sull’ordinanza del 30 Agosto e la successiva del 28 Settembre 2021 da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza i viaggi verso alcune mete extra Europa sono possibili e senza quarantena al rientro. Scopriamo come e dove possiamo viaggiare.

Vuoi sapere appena sarà possibile viaggiare al di fuori dell’Europa dall’Italia? Iscriviti al nostro Canale Telegram: riceverai una notifica appena sarà possibile viaggiare nuovamente Extra UE.

Nonostante già dalla fine del Giugno 2020 vi sia stata da parte dell’Europa una parziale riapertura dei confini, per il turista italiano che vuole viaggiare al di fuori dell’Europa la situazione è ancora piuttosto complicata. Cerchiamo di fare chiarezza.

Viaggiare in questi mesi è inevitabilmente più problematico, per questo sono nate assicurazione viaggio per il COVID-19, come quella di Columbus che prevede copertura per spese mediche per il Coronavirus.

Persone in transito in aeroporto

Per chi sono state riaperte le frontiere esterne dell’Unione Europea quindi? L’UE a Giugno 2020 ha diffuso una lista di Paesi ritenuti a basso rischio di contagio da COVID-19 ed ha emesso una raccomandazione a tutti gli Stati membri: è possibile far entrare chi proviene da questi Paesi senza richiedere la quarantena.

Tuttavia, nel corso dei mesi e con l’evoluzione della pandemia in corso in tutto il Mondo, la situazione è più volte cambiata, sino alla situazione che sto per riassumere.

 

Attualmente la normativa italiana è definita dall’ordinanza del 30 Luglio 2021. Una nuova ordinanza datata 30 Agosto, e valida fino al 25 Ottobre 2021, ha successivamente introdotto maggiore libertà agli spostamenti per i viaggiatori in possesso di Green Pass. In data 28 Settembre 2021 sono poi stati annunciati corridoi turistici COVID-free per alcune destinazioni extra UE.

Vediamo prima l’ordinanza del 30 Luglio:

  • per gli spostamenti dai Paesi negli elenchi D ed E è obbligatorio il tampone (molecolare o antigenico) con risultato negativo ottenuto nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia
  • il periodo di isolamento previsto per gli ingressi dai Paesi D è ridotto a 5 giorni (dai precedenti 10)
  • il periodo di isolamento previsto per gli ingressi dai Paesi E è ridotto a 10 giorni (dai precedenti 14)
  • sono introdotte nuove restrizioni agli ingressi dall’India, dal Bangladesh, dallo Sri Lanka e dal Brasile.

Per gli ingressi dai Paesi C, è stato rimosso l’obbligo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario al rientro.

Dal 31 Agosto 2021 i viaggiatori provenienti dai Paesi nell’elenco D (tra poco lo vedremo uno ad uno) possono entrare in Italia presentando Green Pass, test COVID-19 negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso (48 nel caso di ingresso da Regno Unito) e compilando PLF; in mancanza di questi requisiti, dovranno effettuare 5 giorni di mini-quarantena (isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria) e sottoporsi a test al termine dell’isolamento.

Questo di fatto rende mete come Dubai, ad esempio, un’ottima destinazione per il prossimo Capodanno, complice anche l’EXPO in programma a partire da Ottobre (per approfondire puoi leggere i miei consigli per il Capodanno a Dubai in fai da te). Lo ripeto: dal 31 Agosto si può liberamente e legalmente viaggiare per turismo su Dubai e, al rientro, con Green Pass, test COVID e PLF non fare quarantena.

Nell’elenco C sono poi inseriti Canada, Giappone e Stati Uniti, a patto di compilare il modulo digitale di localizzazione del passeggero e presentare una certificazione verde COVID-19, ovvero vaccinazione con vaccini riconosciuti dall’EMA, guarigione da COVID-19 e termine del periodo di isolamento; tampone rapido o molecolare con esito negativo. In assenza di certificazione verde, gli ingressi da Canada, Giappone e Stati Uniti verranno trattati di pari grado ad ingressi da Paesi dell’elenco D.

Infine, le autorizzazioni per i voli COVID-tested sono state estese ai seguenti Paesi: Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti d’America.

I Paesi stranieri sono stati suddivisi elenchi distinti indicati dalle lettere A, B, C, D ed E e, per ciascun elenco, sono in vigore limitazioni e indicazioni specifiche. Qui di seguito trovi una sintesi di quanto è oggi in vigore e per un approfondimento completo e sempre aggiornato ti rimando a questo approfondimento sul sito di Viaggiare Sicuri.

Io sono una viaggiatrice fai da te, ma se pensi che organizzare un viaggio quest’estate, anche solo in Europa, sia per te troppo impegnativo scrivimi a info@impiegatagiramondo.it e ti invierò un codice sconto da utilizzare con un’agenzia viaggi con la quale collaboro e che ha un occhio di riguardo per i lettori del mio piccolo blog 🙂

 

Corridoi turistici COVID-free

Per i viaggi extra Europa verso Maldive, Seychelles, Mauritius, Egitto (solo Sharm El Sheikh e Marsa Alam), Repubblica Domenicana e Aruba il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dato il via libera all’apertura di corridoi turistici COVID-free in data 28 Settembre 2021, al fine di sperimentare “itinerari turistici controllati”.

Questi viaggi dovranno svolgersi nel rispetto di specifiche misure di sicurezza sanitaria e dovranno essere organizzati e gestiti da operatori turistici (come specificato dall’approfondimento di Viaggiare Sicuri). Al momento quindi pare esclusa la possibilità di muoversi in “fai da te”, tanto che viene specificato “Se il viaggio che si intende effettuare non rientra nella tipologia di “Corridoio turistico Covid-free”, continuano ad applicarsi le regole previste per i paesi dell’Elenco E (divieto di spostamento per motivi turistici, obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento al rientro in Italia)“.

Al turista italiano dovrà essere munito di Green Pass e dovrà sottoporsi obbligatoriamente, al più 48 ore prima dell’imbarco da un qualsiasi aeroporto italiano, a un tampone antigenico o molecolare che dovrà ovviamente restituire esito negativo.

Una volta giunti a destinazione (indipendentemente dalla meta), in caso di soggiorno superiore ai 7 giorni sarà necessario effettuare un secondo COVID-test.

Così facendo, oltre a poter viaggiare legalmente verso queste destinazioni, cadrà l’obbligo di quarantena a patto che al rientro, prima di imbarcarsi sul volo per l’Italia, si presenti il risultato negativo di un ulteriore COVID-test svolto 48 ore prima del viaggio e se ci si sottoponga, all’arrivo in aeroporto, a un nuovo e ultimo tampone.

È richiesta obbligatoriamente anche un’assicurazione sanitaria COVID per un eventuale rimpatrio “sicuro” e l’assistenza sul posto.

 

Dove si può viaggiare extra UE?

Sono ancora in vigore le norme introdotte con l’Ordinanza del 16 Aprile 2021 del Ministro della Salute:

  • dal 19 Aprile, obbligo di test molecolare o antigenico, condotto con tampone e risultato negativo, effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D e E
  • riduzione del periodo di isolamento fiduciario da dieci (10) a cinque (5) giorni per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D
  • riduzione del periodo di isolamento fiduciario da quattordici (14) a dieci (10) giorni per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi E
  • obbligo di ulteriore test molecolare o antigenico condotto a mezzo di tampone, al termine dei cinque (5) giorni, per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D
  • dal 31 Agosto, annullamento del periodo di isolamento fiduciario di cinque (5) giorni per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D e presentino all’ingresso in Italia Green Pass, test COVID negativo svolto nelle 72 ore precedenti l’imbarco (48 ore se provenienti dal Regno Unito) e PLF compilato
  • obbligo di ulteriore test molecolare o antigenico condotto a mezzo di tampone, al termine dei dieci (10) giorni, per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi E
  • obbligo di compilazione di un modulo digitale di localizzazione del passeggero per tutti i viaggiatori provenienti da o con un soggiorno/transito in uno degli Stati o territori degli elenchi B, C, D, E. Tale formulario digitale sostituirà l’autodichiarazione cartacea ora in uso

Maggiori dettagli in merito si possono trovare consultando l’approfondimento dedicato sul sito Viaggiare Sicuri.

 

Vuoi sapere appena sarà possibile viaggiare al di fuori dell’Europa dall’Italia? Iscriviti al nostro Canale Telegram: riceverai una notifica appena sarà possibile viaggiare nuovamente Extra UE.

 

San Marino e Città del Vaticano sono i soli due Stati a rientrare nell’elenco A, possiamo perciò accedervi senza limitazioni.

I paesi dell’elenco B sono i cosiddetti stati a basso rischio epidemiologico, ma al momento nessuno Stato è in questo elenco.

La maggior parte degli stati europei rientra nell’elenco C: un viaggio verso queste destinazioni è consentito (quindi si può viaggiare anche per turismo, salvo limitazioni in essere su base regionale italiana), ma al rientro è richiesto l’obbligo di test molecolare o antigenico effettuato tramite tampone nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Italia e, ovviamente, con risultato negativo. In assenza di questo test (o in caso di risultato positivo) si verrà sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria di 14 giorni.

Rientrano in questo elenco C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Codice sconto assicurazione Columbus
Codice sconto assicurazione viaggio COVID-19 Columbus

Come sopra indicato rientrano anche nell’elenco C da Giugno 2021 anche: Canada, Giappone e Stati Uniti (leggi sopra i dettagli).

Per il Regno Unito si applicano regole speciali: all’ingresso in Italia è richiesta comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’ASL di appartenenza, la compilazione del modulo digitale di localizzazione del passeggero, tampone (test molecolare o antigenico) svolto nelle 48 ore antecedenti e, indipendentemente dall’esito, isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria di 5 giorni. Al termine ti tale periodo è obbligatorio effettuare un secondo test molecolare o antigenico.

Paesi nell’elenco D: Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia e Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito, Corea, Macedonia, Serbia, Singapore, Stati Uniti, Ucraina, Taiwan, Hong Kong e Macao: è richiesta mini-quarantena di 5 giorni (e al termine dell’isolamento test COVID-19) che però dal 31 Agosto si può evitare a patto che il viaggiatore presenti Green Pass, test COVID-19 negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso (48 nel caso di ingresso da Regno Unito) e abbia compilato il PLF.

Attenzione: la Thailandia esce dall’elenco D e torna a far parte dell’elenco E.

All’elenco E appartiene poi il resto del Mondo: non è possibile recarsi per turismo e gli unici viaggi consentiti sono solo in presenza di precise motivazioni. Obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria all’ingresso/rientro in Italia. ATTENZIONE: sono state previste disposizioni specifiche per il Brasile, l’India, il Bangladesh e lo Sri Lanka.

Si trovano nei vari gruppi Facebook indicazioni su come aggirare queste limitazioni per viaggiare extra Europa: per evitare la quarantena basterebbe uno scalo in uno dei Paesi europei con cui abbiamo riaperto le frontiere, a patto che questo Paese abbia già riaperto le sue frontiere esterne con la nostra destinazione finale. SBAGLIATO! Secondo le limitazioni attuali infatti l’Italia prevede anche con questo “passaggio intermedio” una quarantena di 14 giorni.

Va poi considerato che la maggior parte dei Paesi nel Mondo non hanno riaperto le proprie frontiere a chi proviene dall’Italia o ha visitato l’Italia negli ultimi 14 giorni.

Per riaprire bisogna essere in due. Prendiamo come esempio la Thailandia.

 

Quando si potrà viaggiare all’estero?

La Thailandia ha riaperto i propri confini a chi proviene per turismo dall’Italia, ma le condizioni da rispettare per accedere al paese sono numerose (leggi l’approfondimento si può andare in Thailandia?).

Stiamo monitorando attentamente la situazione a Zanzibar (meta che abbiamo visitato in un Capodanno in fai da te): il Paese ha aperto i propri confini e senza limitazioni. La situazione quindi potrebbe cambiare nel momento in cui l’Italia (e l’Europa) dovesse inserire il Paese tra le destinazioni raggiungibili.

Altra destinazione da tenere sotto controllo sono le Maldive (sul blog trovi tutte le indicazioni per un viaggio in fai da te alle Maldive). Per un approfondimento ti rimando qui: Maldive e Coronavirus la situazione oggi.

Come anticipato il 31 Agosto 2021 dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, i corridoi turistici per le mete sopra indicati (tra cui le Maldive) sono finalmente realtà dal 28 Settembre 2021.

Da prendere fortemente in considerazione Dubai e gli Emirati Arabi, meta che ha già riaperto al turismo internazionale (a tal proposito leggi anche: Coronavirus, si può andare a Dubai?): ora è una meta legalmente raggiungibile dall’Italia e senza bisogno di quarantena al rientro per i possessori di Green Pass.

 

Dati i molti commenti in merito, segnalo come dal 7 Settembre vi sia un’apertura ai “ricongiungimenti internazionali“: le coppie che vivono in Stati differenti ora possono ricongiursi, dato che nel nuovo DPCM è riportato “è consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva“.

Torna a consultare questa pagina, la aggiorneremo costantemente.

Se per quest’estate pensi che organizzare un viaggio anche solo in Europa sia troppo complicato o rischioso scrivimi a info@impiegatagiramondo.it e ti invierò un codice sconto da utilizzare con un’agenzia viaggi con la quale collaboro e che ha un occhio di riguardo per i lettori del mio piccolo blog 🙂

Marcello, staff Impiegata Giramondo 🙂