Coronavirus, Dubai e Abu Dhabi: posso andare negli Emirati Arabi?

Coronavirus, Dubai e Abu Dhabi: posso andare negli Emirati Arabi?

Posso andare a Dubai o ad Abu Dhabi in tempi di COVID-19? Cerchiamo di rispondere a questa domanda e chiarire l’attuale situazione negli Emirati Arabi Uniti dettata dal Coronavirus, soprattutto per dare informazioni utili ai viaggiatori fai da te come me.

Innanzitutto va ricordato, come ben evidenziato sul sito della Farnesina, che fino a nuove disposizioni non è ancora possibile lasciare l’Italia per recarsi per viaggi di piacere (quindi per turismo) a Dubai o negli Emirati Arabi (trovi un approfondimento qui: viaggi extra UE), questo almeno fino al 30 Luglio 2021, ma è molto probabile che il divieto venga esteso.

A causa del COVID-19 l’apertura di Expo Dubai 2020 è stata posticipata di un anno ed è stata fissata per il 1° Ottobre 2021. L’Expo proseguirà sino al 31 Marzo 2022. Nel caso volessi recarti a Dubai per questo grande evento ti consiglio di leggere l’approfondimento dove alloggiare a Dubai, troverai informazioni utili.

Vuoi sapere appena sarà possibile viaggiare negli Emirati Arabi dall’Italia? Iscriviti al mio Canale Telegram: riceverai una notifica appena sarà possibile raggiungere nuovamente Dubai per turismo.

Dubai mare: com’è?

 

Coronavirus e Dubai: posso andare negli Emeirati Arabai oggi?

 

Si può andare a Dubai oggi ?

Gli Emirati Arabi non hanno perso tempo nella lotta al COVID-19 e velocemente le autorità governative hanno creato standard e protocolli che possano permettere una rapida ripresa del flusso turistico.

Non a caso infatti Dubai ha ricevuto il bollino Safe Travels (che possiamo tradurre in “destinazione sicura”) dal World Travel & Tourism Council (WTTC) già nell’estate 2020.

Il paese infatti si è subito impegnato nell’attuare un programma anti-COVID a livello nazionale che ha visto all’opera un piano di igienizzazione dei luoghi pubblici oltre che misure di distanziamento sociale e messa in sicurezza dei mezzi di traporto.

Dubai inoltre ha lanciato un programma di certificazione per tutti gli hotel e strutture ricettive, oltre che per ristoranti, attrazioni ed ogni esercizio commerciale al fine di garantire l’applicazione di rigidi protocolli per la prevenzione e la sicurezza delle persone.

Oltre a questo non posso non segnalare le iniziative di Emirates Airlines, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi, volte ad ottenere elevati livelli di sicurezza per i passeggeri.

 

Ovviamente chi intende viaggiare a Dubai dovrà rispettare determinati requisiti, proprio per sottostare alle norme anti-COVID in vigore.

Stando al sito della Farnesina per i viaggiatori in ingresso a Dubai è obbligatorio:

  • possedere un’assicurazione sanitaria valida anche negli Emirati Arabi Uniti che copra spese legate al COVID-19 (quindi test, vitto e alloggio per un’eventuale quarantena e tutte le cure mediche necessarie, compreso il ricovero ospedaliero). A tal proposito ti consiglio l’approfondimento sull’assicurazione viaggio COVID di Columbus;
  • presentarsi all’aeroporto di partenza con i risultati di un test PCR COVID-19 negativo (il tanto nominato tampone) effettuato entro le 72 ore precedenti. Il test dovrà essere effettuato da un laboratorio (pubblico o privato) che possa rilasciare apposito attestato di validità;
  • compilare un’autocertificazione del proprio stato di salute, Health Declaration Form (qui il link per la compilazione) e un Quarantine Undertaking Form (qui il link per scaricarlo), forniti dalla compagnia aerea di bandiera Emirates. Non è chiaro se questo valga anche in caso se si acceda a Dubai con altri vettori, ma il consiglio è quello di procedere comunque alla compilazione. Il viaggiatore tramite questi moduli dichiarerà di non avere sintomi da Coronavirus e che sosterrà i costi derivati dall’insorgere della malattia oppure (ed ecco il motivo del punto precedente) di essere in possesso di un’assicurazione per coprire tutte le spese derivate dal COVID-19;
  • sottoporsi a misurazione della temperatura all’arrivo a Dubai ed, eventualmente, a nuovo test PCR. Nel caso in cui questo tampone restituisca esito positivo, gli interessanti saranno tenuti ad osservare una quarantena di 14 giorni secondo le indicazioni fornite sul posto;
  • scaricare sul proprio smartphone l’applicazione COVID-19 DXB (qui l’applicazione per Android, qui l’applicazione per dispositivi Apple  iOS);
  • attenersi durante il soggiorno alle misure previste per ridurre i rischi da contagio da COVID-19 (uso della mascherine, distanziamento di 2 metri, igienizzazione frequente delle mani).

In caso di dubbi il consiglio è sempre lo stesso: rivolgersi all’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Roma oppure al Consolato Generale degli Emirati a Milano.

Ricordo comunque che non è ancora consentito partire dall’Italia per gli Emirati Arabi Uniti per viaggi di piacere.

 

Si può andare ad Abu Dhabi in tempo di COVID?

Abu Dhabi, che ricordiamo essere la capitale degli Emirati Arabi, ha ufficialmente riaperto al turismo internazionale dal 24 Dicembre 2020 in seguito ad un andamento particolarmente positivo (solo lo 0,39%) di casi COVID-19 confermati sui test effettuati in loco.

Al turista è richiesto un test PCR (tampone molecolare) COVID-19 negativo effettuato entro 96 ore prima della partenza dal paese di provenienza.

Tuttavia occorre sottolineare che il turista che vuole recarsi ad Abu Dhabi ed accedere liberamente deve provenire da uno dei paesi incluso in una green list (qui il link per consultarla), lista in cui al momento l’Italia non rientra.

Al momento quindi la situazione è in divenire.

 

Voli Italia Emirati Arabi Uniti

Alla luce dei provvedimenti in vigore e qui sopra elencati, segnalo che i collegamenti aerei tra l’Italia e gli Emirati Abati sono ripresi con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali da Abu Dhabi e Dubai verso gli aeroporti italiani di Milano Malpensa e di Roma Fiumicino.

Tuttavia consiglio sempre di contattare la compagnia aerea prima della partenza per verificare le disposizioni in vigore.

Voli COVID test Emirti Arabi

Da segnalare che dall’1 Giugno 2021,sia dall’aeroporto di Roma Fiumicino che da Milano Malpensa, gli Emirati Arabi sono raggiungibili da voli COVID tested. Questo significa che tutti i passeggeri in arrivo dagli Emirati Arabi Uniti all’aeroporto di Malpensa o Fiumicino, già in possesso di un risultato negativo del test COVID richiesto 48 ore prima della partenza, potranno sottoporsi a un test rapido che, avente esito negativo, consentirà loro di non doversi sottoporre a quarantena.

 

Che altro aggiungere? Spero come tutti che questa situazione si risolva al meglio e il prima possibile e che si possa tornare serenamente a viaggiare verso Dubai o Abu Dhabi anche per turismo. Aggiornerò le informazioni su questa pagina appena mi sarà possibile, per tutto il resto mi trovi anche sulla mia pagina Facebook e su Instagram.

Indonesia e Coronavirus: si può andare a Bali, Isole Gili o Komodo?

Indonesia e Coronavirus: si può andare a Bali, Isole Gili o Komodo?

Ricordo sempre con piacere il mio viaggio fai da te in Indonesia e non ti nascondo che pianifico di tornarci presto.

Ovviamente tutte le vicende legate al Coronavirus hanno sconvolto anche i miei piani, tanto che sto monitorando la situazione e quel che qui di seguito troverai è un riassunto, costantemente aggiornato, della situazione COVID in Indonesia oggi.

Ricordo che sino a nuove disposizioni non è possibile lasciare l’Italia per viaggi di piacere aventi come destinazione l’Indonesia. In Italia, almeno sino al 30 Maggio 2021, sono attive restrizioni in merito ai viaggi extra UE dettate dalle ultime disposizioni in vigore dal 15 Maggio 2021.

Vuoi sapere appena sarà possibile viaggiare in Indonesia dall’Italia? Iscriviti al mio Canale Telegram: riceverai una notifica appena sarà possibile raggiungere nuovamente Bali per turismo.

Ricordo poi che una fonte da tenere costantemente sotto controllo è il sito della Farnesina e, ovviamente, in questo caso la pagina di Viaggiare Sicuri relativa l’Indonesia (la trovi qui).

 

Situazione COVID Indonesia ultime notizie

L’Indonesia è stato tra i primi Paesi asiatici a parlare di riapertura al turismo. I pochi casi registrati sul territorio nazionale e la forte dipendenza dal turismo dell’economia del Paese, hanno portato il Governo di Giacarta a ipotizzare prematuramente una riapertura già verso la metà di Giugno 2020.

Dopo qualche settimana di incertezze però, intorno al 25 Agosto, il Governo ha rivisto pesantemente le proprie intenzioni, ufficializzando la chiusure della frontiere ai turisti stranieri fino a fine 2020 e, successivamente, sino ai primi mesi del 2021. Il piano iniziale è stato rivisto a causa della preoccupante crescita di contagi interni da Coronavirus in Indonesia.

Il 9 Settembre 2020 il numero di casi COVID-19 in Indonesia ha infatti superato quota 200 mila, obbligando il Governo di Giacarta a disporre severe restrizioni per contenere il diffondersi dell’epidemia.

Il 14 Settembre sono entrate in vigore misure di distanziamento sociale su larga scala nella capitale indonesiana nel tentativo di “spezzare la catena” dei contagi da Coronavirus. Il 24 Settembre 2020 finalmente a Giacarta si registra un calo di casi sintomatici da quando nella città sono entrate in vigore le misure di distanziamento forzato.

Purtroppo però la situazione negli ultimi mesi del 2020 è andata peggiorando e in Indonesia si registrano tra i 5.000 e i 7.000 nuovi casi di COVID-19 al giorno da Novembre 2020. Tale andamento purtroppo si è riconfermato anche nel mese di Dicembre.

Attendiamo sviluppi, ma come avrai capito oggi non è possibile viaggiare in Indonesia.

 

Bali Coronavirus

L’isola di Bali è nota a molti italiani che qui lavorano durante tutto l’anno e da altrettanti nostri connazionali che prendono in considerazione questa destinazione come meta per le vacanze estive.

Posso andare a Bali oggi? Dall’Italia la risposta è no: l’Italia non permette viaggi verso Bali e a Bali, in quanto residenti all’estero, noi a Bali ed in Indonesia non possiamo entrare.

Bali al momento è aperta ai soli turisti locali che comunque devono attenersi a regole ben precise: è richiesto un test COVID-19 negativo in aeroporto e nel caso in cui non si disponga di tale documento il turista (indonesiano, non straniero) dovrà farlo sul posto; in attesa del risultato i turisti verranno sottoposti ad una quarantena preventiva a loro spese. I turisti indonesiani inoltre sono invitati a munirsi di apposita app per il tracciamento dei loro spostamenti nel Paese.

Recentemente, il vice governatore di Bali ha dichiarato che queste misure hanno come obiettivo la riapertura di Bali al turismo straniero nel primo trimestre del 2021 e ciò dipende fortemente dal mantenimento del numero di casi sull’isola.

Come molti altri paesi stranieri, sono numerose le indiscrezioni secondo le quali il governo indonesiano richiederà ai viaggiatori in ingresso un’assicurazione viaggio COVID (se così vogliamo chiamarla) che copra il turista da eventuali imprevisti dati dal Coronavirus. Aggiornerà il prima possibile questa pagina con nuove informazioni: torna a trovarmi o seguimi su Instagram o sulla mia pagina Facebook.

 

Coronavirus Isole Gili

Le isole Gili hanno riaperto al turismo interno già in data 20 Giugno 2020. Le 3 piccole isole saranno infatti una sorta di progetto pilota per avviare una “nuova normalità” e, almeno queste sono le intenzioni del governo indonesiano, saranno un esempio per le altre destinazioni turistiche in Indonesia.

I turisti sono tenuti a mostrare un certificato COVID-19 negativo o il risultato di un test rapido, obbligatorio l’uso delle mascherine. Protocolli sanitari rigorosi sono seguiti da hotel, ristoranti o altre imprese turistiche.

Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria i traghetti dalle Gili alla terra ferma sono stati per lo più sospesi e i collegamenti in essere attentamente monitorati per limitare la diffusione del virus. Per certi versi oggi le isole Gili possono essere considerate 3 piccole “isole felici e al sicuro”.

 

Komodo e COVID-19

Concludiamo questa carrellata con l’isola di Komodo, patria dei maestosi varani, e Parco Naturale Nazionale protetto che ho avuto il piacere di visitare.

Come tutti i parchi d’Indonesia, anche il Parco di Komodo a Giugno 2020 era pronto ad istituire protocolli sanitari di sicurezza poiché le intenzioni del Governo erano di riaprire gradualmente le destinazioni turistiche del Paese e in luoghi come Komodo il distanziamento sociale lo si può ottenere ben più facilmente rispetto a certe località come le spiagge affollate di Bali.

Limitati doveva essere il numero di visitatori al Parco, come limitato doveva essere il numero di turisti nelle acque al largo dell’isola di Komodo e delle isole nei dintorni. La situazione però è poi evoluta ben diversamente come abbiamo visto.

 

Questa è la situazione in Indonesia attuale data dal Coronavirus. Aggiornerò frequentemente questa pagina e nel caso avessi notizie utili da comunicare a me o ad altri viaggiatori ti chiedo gentilmente di lasciare un commento qui sotto. 🙂 Ti ringrazio in anticipo.

Assicurazione viaggio Covid-19 (Coronavirus)

Assicurazione viaggio Covid-19 (Coronavirus)

Come ogni anno, anche in questo 2020, ho scelto un’assicurazione viaggio Columbus.

L’ho fatto soprattutto per i motivi che ho già raccontato quando ho parlato della miglior assicurazione viaggio annuale, ma in questo 2020 segnato indelebilmente dal Coronavirus ho scelto un’assicurazione viaggio che mi copra anche dagli eventuali imprevisti dati dal Covid-19.

Assicurazione viaggi copertura Covid-19
Assicurazione viaggi copertura Covid-19

 

Polizza che copra il rischio Covid

Columbus infatti ha velocemente risposto a questa richiesta, aggiornando la copertura delle sue polizze viaggio per offrire sicurezza ai viaggiatori, quindi assistenza e rimborso di eventuali spese mediche e rimpatrio sanitario anche a causa del Coronavirus.

Tutto questo è possibile dall’1 Giugno 2020 data in cui Columbus ha aggiornato i propri “Termini e condizioni” inserendo una copertura in viaggio anche in caso di infezione da Covid-19.

 

Polizza cancellazione viaggio Coronavirus

Ovviamente le polizze viaggio Columbus pensate per il Covid-19 ci tutelano durante i nostri viaggi, ma con delle limitazioni (questo accade sempre, ogni anno e per ogni viaggi e non è “un’esclusiva del Coronavirus”, ma sono in molti a non saperlo).

Nel caso fosse in atto uno sconsiglio da parte della Farnesina (il Ministero degli Affari esteri italiano) al momento della tua prenotazione o della tua partenza verso la meta che andrai a visitare, l’assicurazione non coprirà eventuali spese.

Faccio un esempio: oggi è vietato raggiungere gli Stati Uniti o il Brasile come destinazione per un viaggio di piacere. Nel caso prenotassimo comunque un volo verso una di queste destinazioni e il volo venisse cancellato, non avremo modo di rivalerci sull’assicurazione. Stessa cosa nel caso in cui scegliessimo di partire per il Brasile e una volta sul posto dovessimo sostenere delle spese mediche: dato che è il atto uno sconsiglio da parte della Farnesina, l’assicurazione non coprirà le spese.

Tutto è molto ben spiegato (ed è anche per questo che consiglio Columbus) in una pagina dedicata alle domande frequenti sulle polizze viaggio Columbus e Coronavirus.

Riapertura frontiere 2021: quando e dove si potrà viaggiare extra UE in estate?

Riapertura frontiere 2021: quando e dove si potrà viaggiare extra UE in estate?

Possiamo viaggiare all’estero? Dove potremo farlo quest’estate? Proviamo a fare un pò di chiarezza sulla riapertura delle frontiere dell’Unione Europea.

Oggi possiamo viaggiare al di fuori dell’Europa per turismo? No, purtroppo la risposta è no. Dobbiamo ancora attendere e dobbiamo farlo per la nostra salute e per poter viaggiare in futuro senza limitazioni.

Vuoi sapere appena sarà possibile viaggiare al di fuori dell’Europa dall’Italia? Iscriviti al nostro Canale Telegram: riceverai una notifica appena sarà possibile viaggiare nuovamente Extra UE.

Nonostante alla fine di Giugno 2020 vi sia stata da parte dell’Europa una parziale riapertura dei confini, per il turista che vuole viaggiare al di fuori dell’Europa non è cambiato nulla: non è cambiato nulla sia per chi risiede e parte dall’Italia, sia per chi vuole venire o tornare in Italia.

Viaggiare in questi mesi è inevitabilmente più problematico, per questo sono nate assicurazione viaggio per il COVID-19, come quella di Columbus che prevede copertura per spese mediche per il Coronavirus.

Ricordiamo che per tutti i viaggiatori in ingresso in Italia, dal 24 Maggio 2021 è richiesta la compilazione obbligatoria del modulo digitale di localizzazione del passeggero.

Persone in transito in aeroporto

Per chi sono state riaperte le frontiere esterne dell’Unione Europea quindi? L’UE a Giugno 2020 ha diffuso una lista di 14 Paesi ritenuti a basso rischio di contagio da COVID-19 ed ha emesso una raccomandazione a tutti gli Stati membri: è possibile far entrare chi proviene da questi 14 Paesi senza richiedere la quarantena.

Tuttavia, nel corso dei mesi e con l’evoluzione della pandemia in corso in tutto il Mondo, la situazione è più volte evolute e nel corso del tempo, sino alla situazione che sto per riassumere.

 

Attualmente la normativa italiana è definita dall’ordinanza del 15 Maggio 2021 che regolamenta gli spostamenti da e per l’estero fino al 30 Maggio.

  • per gli spostamenti dai Paesi negli elenchi D ed E è obbligatorio il tampone (molecolare o antigenico) con risultato negativo ottenuto nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia
  • il periodo di isolamento previsto per gli ingressi dai Paesi D ed E è ridotto a 10 giorni (dai precedenti 14)
  • sono introdotte nuove restrizioni agli ingressi dall’India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka

Per gli ingressi dai Paesi C, è stato rimosso l’obbligo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario al rientro.

Nell’elenco D (ora li vedremo uno ad uno) sono aggiunti: Canada, Giappone e Stati Uniti.

Infine, le autorizzazioni per i voli Covid-tested sono state estese ai seguenti Paesi: Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti d’America.

I Paesi stranieri sono stati suddivisi elenchi distinti indicati dalle lettere A, B, C, D ed E e, per ciascun elenco, sono in vigore limitazioni e indicazioni specifiche. Qui di seguito trovi una sintesi di quanto è oggi in vigore e per un approfondimento completo e sempre aggiornato ti rimando a questo approfondimento sul sito di Viaggiare Sicuri.

Io sono una viaggiatrice fai da te, ma se pensi che organizzare un viaggio quest’estate, anche solo in Europa, sia per te troppo impegnativo scrivimi a info@impiegatagiramondo.it e ti invierò un codice sconto da utilizzare con un’agenzia viaggi con la quale collaboro e che ha un occhio di riguardo per i lettori del mio piccolo blog 🙂

 

Dove si può viaggiare extra UE?

Sono ancora in vigore le norme introdotte con l’Ordinanza del 16 Aprile 2021 del Ministro della Salute:

  • dal 19 Aprile, obbligo di test molecolare o antigenico, condotto con tampone e risultato negativo, effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D e E
  • riduzione del periodo di isolamento fiduciario da quattordici (14) a dieci (10) giorni per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D e E
  • obbligo di ulteriore test molecolare o antigenico condotto a mezzo di tampone, al termine dei dieci (10) giorni, per coloro che provengano da o abbiano soggiornato/transitato, nei quattordici (14) giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D e E
  • obbligo di compilazione di un modulo digitale di localizzazione del passeggero per tutti i viaggiatori provenienti da o con un soggiorno/transito in uno degli Stati o territori degli elenchi B, C, D, E. Tale formulario digitale sostituirà l’autodichiarazione cartacea ora in uso.

Maggiori dettagli in merito si possono trovare consultando l’approfondimento dedicato sul sito Viaggiare Sicuri.

 

Vuoi sapere appena sarà possibile viaggiare al di fuori dell’Europa dall’Italia? Iscriviti al nostro Canale Telegram: riceverai una notifica appena sarà possibile viaggiare nuovamente Extra UE.

 

San Marino e Città del Vaticano sono i soli due Stati a rientrare nell’elenco A, possiamo perciò accedervi senza limitazioni.

I paesi dell’elenco B sono i cosiddetti stati a basso rischio epidemiologico, ma al momento nessuno Stato è in questo elenco.

La maggior parte degli stati europei rientra nell’elenco C: un viaggio verso queste destinazioni è consentito (quindi si può viaggiare anche per turismo, salvo limitazioni in essere su base regionale italiana), ma al rientro è richiesto l’obbligo di test molecolare o antigenico effettuato tramite tampone nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Italia e, ovviamente, con risultato negativo. In assenza di questo test (o in caso di risultato positivo) si verrà sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria di 14 giorni.

Rientrano in questo elenco C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Regno Unito, Irlanda del Nord e Israele.

Paesi nell’elenco D: Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Thailandia: è richiesto al rientro in Italia isolamento fiduciario.

All’elenco E appartiene poi il resto del Mondo: non è possibile recarsi per turismo e gli unici viaggi consentiti sono solo in presenza di precise motivazioni. Obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria all’ingresso/rientro in Italia. ATTENZIONE: sono state previste disposizioni specifiche per il Brasile e per l’India.

Si trovano nei vari gruppi Facebook indicazioni su come aggirare queste limitazioni per viaggiare extra Europa: per evitare la quarantena basterebbe uno scalo in uno dei Paesi europei con cui abbiamo riaperto le frontiere, a patto che questo Paese abbia già riaperto le sue frontiere esterne con la nostra destinazione finale. SBAGLIATO! Secondo le limitazioni attuali infatti l’Italia prevede anche con questo “passaggio intermedio” una quarantena di 14 giorni.

Va poi considerato che la maggior parte dei Paesi nel Mondo non hanno riaperto le proprie frontiere a chi proviene dall’Italia o ha visitato l’Italia negli ultimi 14 giorni.

Per riaprire bisogna essere in due. Prendiamo come esempio la Thailandia (leggi anche l’approfondimento si può andare in Thailandia?).

 

Quando si potrà viaggiare all’estero?

La Thailandia non ha ancora riaperto i propri confini a chi proviene dall’Italia o dall’Unione Europea e quindi nonostante dall’Italia sia possibile partire per turismo verso questa destinazione di fatto non è possibile raggiungere il Paese.

Stiamo monitorando attentamente la situazione a Zanzibar (meta che abbiamo visitato in un Capodanno in fai da te): il Paese ha aperto i propri confini e senza limitazioni. La situazione quindi potrebbe cambiare nel momento in cui l’Italia (e l’Europa) dovesse inserire il Paese tra le destinazioni raggiungibili.

Altra destinazione da tenere sotto controllo sono le Maldive (sul blog trovi tutte le indicazioni per un viaggio in fai da te alle Maldive). Per un approfondimento ti rimando qui: Maldive e Coronavirus la situazione oggi.

Da monitorare attentamente anche Dubai e gli Emirati Arabi, meta che sulla carta ha già riaperto al turismo internazionale (a tal proposito leggi anche: Coronavirus, si può andare a Dubai?)

 

Dati i molti commenti in merito, segnalo come dal 7 Settembre vi sia un’apertura ai “ricongiugimenti internazionali“: le coppie che vivono in Stati differenti ora possono ricongiursi, dato che nel nuovo DPCM è riportato “è consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva“.

Torna a consultare questa pagina, la aggiorneremo costantemente.

Se per quest’estate pensi che organizzare un viaggio anche solo in Europa sia troppo complicato o rischioso scrivimi a info@impiegatagiramondo.it e ti invierò un codice sconto da utilizzare con un’agenzia viaggi con la quale collaboro e che ha un occhio di riguardo per i lettori del mio piccolo blog 🙂

Marcello, staff Impiegata Giramondo 🙂