PLF, Green Pass e Filippine: come viaggiare dall’Italia a Manila e ritorno

Viaggiare nelle Filippine è possibile? Sì, ma solo per determinati motivi, non per turismo.

Il Paese, infatti rientra nell’elenco E dell’Italia. Parliamo di quegli Stati in cui è concesso viaggiare solamente per motivi di «lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza propri o di persona, anche non convivente, con cui vi sia una relazione affettiva stabile e comprovata».

Inoltre, la meta non fa parte dei Corridoi Turistici COVID-free, per cui vigono particolari deroghe.

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Questo afferma l’Ordinanza del 22 Ottobre 2021 del Ministero della Salute italiano – prorogata al 31 Dicembre dal Governo con quella del 14 Dicembre a causa della situazione pandemica.

Coronavirus e situazione nelle Filippine
Coronavirus e situazione nelle Filippine

Insomma, almeno fino a data da destinarsi i viaggi per Manila non saranno turistici, ma rimarranno soggetti a determinate condizioni.

Per questo motivo, prima di metterti in viaggio, ti consiglio di consultare sempre il sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri. In alternativa, ti suggerisco di conttarrare l’Ambasciata della tua destinazione o chiamare il call center della compagnia aerea con cui viaggerai.

Viaggio Filippine fai da te

 

Si può andare nelle Filippine?

Come in molti altri Paesi, anche nelle Filippine sono state create delle “liste a semaforo” a seconda del grado di rischio: green list, yellow list e red list. In base all’elenco, le disposizioni per l’ingresso nel territorio cambiano.

L’Italia di recente è stata spostata dalla rossa – composta attualmente da Andorra, Francia, Monaco, Isole Marianne Settentrionali, l’isola La Riunione, San Marino, Sud Africa, Svizzera, Swaziland, Lesotho, Malawi, Mozambico, Namibia e Spagna- alla gialla.

L’elenco dei passeggeri stranieri e italiani che possono recarsi nel Paese viene riportata dal sito dell’Ambasciata Italiana a Manila.

Tutti i passeggeri che rientrano in queste categorie devono essere provvisti di un visto valido al momento dell’ingresso e un documento che certifichi una prenotazione in struttura accreditata in anticipo per almeno 10 notti.

Benché non sia scritto in modo esplicito, consiglio comunque sempre di sottoscrivere un’assicurazione viaggio COVID-19, data la situazione. Non dimenticarti poi dell’uso delle mascherine e massima attenzione al distanziamento. Raccomando di evitare la frequentazione di luoghi affollati e di avere estrema cura dell’igiene personale.

 

Serve il Green Pass per entrare nelle Filippine?

Non si fa chiaro riferimento al Green Pass o al PLF nel regolamento delle Filippine. Tuttavia, si fa una distinzione tra vaccinati e non.

Infatti, i viaggiatori vaccinati dovranno effettuare un test PCR (tampone molecolare) entro le 72 ore dalla partenza e presentare il risultato negativo al vettore aereo all’imbarco. All’arrivo, saranno sottoposti ad una quarantena di 5 giorni (contando la data di arrivo come il primo) in una struttura dedicata.

Indipendentemente dalla negatività, dovranno osservare 14 giorni di quarantena presso il domicilio. Vige inoltre l’obbligo di dichiarare alle autorità eventuali sintomi riconducibili al Coronavirus.

Per i non vaccinati le regole sono le stesse, ma si allunga il periodo di quarantena iniziale in struttura dedicata: 7 giorni e non più 5.

Com’è stato spiegato precedentemente, benché non ci siano riferimenti espliciti, è raccomandabile la sottoscrizione di assicurazioni di viaggio ed è sempre meglio contattare la propria compagnia aerea o tour operator per essere certi della documentazione necessaria alla partenza.

 

PLF per tornare dalle Filippine in Italia

Ti ricordo che la compilazione del Passenger Locator Form (PLF) per tornare in Italia è sempre obbligatoria, qualsiasi sia il Paese di partenza.

In più, per coloro che arrivano dalle Filippine, appartenenti dunque all’elenco E, sono previste ulteriori disposizioni.

Nelle 72 ore precedenti all’ingresso in Italia bisogna effettuare un tampone molecolare dal risultato negativo. In alternativa, è valido anche un tampone antigenico effettuato però nelle 24 ore prima. Gli unici esentati dall’obbligo del tampone sono i minori di sei anni.

Si deve poi contattare il Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per la propria regione per comunicare il ritorno.

Sarà, infine, necessario raggiungere il proprio domicilio o residenza – indicato nel PLF – con mezzo privatoiniziare un periodo di isolamento fiduciario di 10 giorni. Al termine del periodo, dovrete attestare con un test rapido o molecolare la vostra negatività.

Tieni presente che queste regole sono valide solamente per la categoria di persone sopracitate, non per i turisti, a cui non è ancora permesso di viaggiare verso le Filippine.

 

Situazione COVID nelle Filippine

Le ultime notizie sul Paese risalgono alla metà di dicembre e dichiarano che sono stati somministrati 100 milioni di vaccini. I dati aggiornati quotidianamente sono riportati sul sito del Dipartimento della Sanità delle Filippine.

Benché la situazione sia chiaramente confortante rispetto al 2021 e la percentuale dei guariti si sia alzata drasticamente, il Governo invita a non abbassare la guardia. Continuare a monitorare i dati e fare attenzione a distanziamenti, igiene e uso delle mascherine, può essere un’arma vincente contro il Coronavirus.

PLF, Green Pass e Filippine: come viaggiare dall’Italia a Manila e ritorno

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