Borneo viaggio fai da te: itinerario e consigli

Borneo, uno dei luoghi al mondo con la maggiore biodiversità e forse il luogo che più, sino ad ora, mi ha fatto sentire “ospite” di una natura che stiamo devastando senza il minimo ritegno.

Ho rimandato a lungo la pubblicazione di quello che stai per leggere, non perché il viaggio nel Borneo non mi abbia colpito, anzi, ma semplicemente perché non credevo vi fosse un grande interesse attorno a questa meta. Ricevo però sempre più richieste in merito agli 11 giorni che ho trascorso nel Borneo malese e quindi eccoci qua: partiamo!

Viaggio Borneo itinerario due settimane

 

Borneo malese cosa vedere

Innanzitutto una precisazione: io ho visitato il Borneo malese, nello specifico lo stato malese del Sabah, la parte più a Nord-Est dell’isola di Borneo, e l’ho fatto in Agosto, nel bel mezzo della stagione migliore (che va da Marzo ad Ottobre). Qui però le previsioni meteo non sono mai troppo attendibili: il clima tropicale è spesso imprevedibile e acquazzoni e temporali sono sempre dietro l’angolo. Detto questo, durante la mia permanenza, sono stati più i giorni di caldo e di sole che quelli di pioggia (anzi, in realtà non ho mai trovato un giorno intero di brutto tempo).

Cosa vedere nel Borneo malese? La Natura, con la N maiuscola. Non credo di riuscire a trasmetterti lo stupore e l’incredulità che ho vissuto nel trovarmi in alcuni di questi luoghi. Ci proverò, ma, come al solito, andiamo con ordine!

L’ho già raccontato descrivendo il mio itinerario di 3 settimana in Malesia, ma lo ripeto anche qui: una volta atterrata dall’Italia a Kuala Lumpur, io ho scelto di partire subito alla volta del Borneo malese con un volo interno trovato tramite SkyScanner: il Malesyan Airlines da Kuala Lumpur a Tawau. Arrivando infatti al mattino a Kuala Lumpur (più avanti troverai anche gli orari e la durata degli spostamenti) e volendo a tutti i costi non rinunciare ad un viaggio nel Borneo ho deciso con Marcello di proseguire il nostro viaggio, pur consapevoli di andare incontro a ulteriori, parecchie ore di viaggio.

 

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Borneo Mare di Celebes

Come prima tappa del mio viaggio nel Borneo ho optato per qualche giorno di mare: avevo un sogno, una X sulla cartina da raggiungere a tutti i costi: Sipadan, mare e snorkeling in uno dei Paradisi dei sub e relax più totale su una palafitta sull’acqua: Mar di Celebes arriviamo!
Non mi voglio dilungare troppo su Sipadan, Mabul e Kapalai, tre isole paradisiache nel Mar di Celebes, trovi tutto raccontato nell’approfondimento su Sipandan.

Quel che voglio sottolineare nuovamente è l’impatto con una natura a dir poco esplosiva, ma anche, purtroppo, con la scelleratezza dell’uomo, cieco di fronte all’inquinamento senza ritegno di un tale Paradiso. Non esagero nel dire che a Sipadan ho fatto lo snorkeling più stupefacente della mia vita, nuotando letteralmente in un mare di pesci, ma la totale mancanza della gestione dei rifiuti nelle isole dove soggiornano i turisti (Sipadan è parco marino protetto e non vi sono alloggi) mi fa temere che questi luoghi non siano destinati ad avere un futuro roseo: spero vivamente che il governo malese intervenga a loro salvaguardia.

Sono stati 4 giorni e 5 notti di totale relax che, dopo un viaggio tanto lungo, non posso che consigliarti. Ovvio, per 4 giorni abbiamo nuotato, mangiato e dormito, nuotato, mangiato e dormito: pensaci bene. 🙂

Borneo mare di Celebes, Sipadan
Io e Marcello a Sipadan: ma il vero spettacolo qui è sott’acqua 🙂

 

Ecco un veloce riassunto del tragitto per raggiungere le isole del Mar di Celebes:

  • con volo dall’Italia siamo atterrati all’aeroporto di Kuala Lumpur alle 13:00 per ripartire alle 15:40 con volo interno da Kuala Lumpur a Tawau, nel Borneo: durata di circa 3 ore e costo di 40 € a persona (prenotato a Maggio/Giugno per metà Agosto tramite SkyScanner);
  • alle 18:30 eravamo a Tawau e con un pulmino (5 € a persona, 25 Ringgit malesi) condiviso con altri turisti e prenotato al momento fuori dall’aeroporto siamo partiti alla volta di Semporna. All’aeroporto di Tawau ti consiglio di acquistare subito una SIM locale per pochi € (io ho uno smartphone Honor 10 dual SIM comodissimo in viaggio) per avere a disposizione mappe e informazioni sul posto;
  • arrivati a Semporna a tarda sera (terrificante la sporcizia che abbiamo trovato in questa città), abbiamo pernottato all’Atine Semporna Backpackers: prenotato tramite Agoda, 7 € circa per una notte in camera condivisa con bagno in comune e colazione: un ostello pulito ed accogliete, a differenza della città dove per fortuna ci siamo fermati poche ore;
  • il mattino seguente siamo salpati dal porto di Semporna per raggiungere in circa un’ora di navigazione il nostro alloggio sulle palafitte a Mabul (sarà la struttura dove pernotterai ad organizzarti il trasporto – trovi tutto raccontato qui). Dato che a Mabul non vi sono bancomat o ATM, il consiglio è di prelevare valuta locale a Semporna (chiedi agli abitanti del luogo, ti indicheranno facilmente l’ATM più vicino all’Atine Semporna Backpackers – tra l’alloggio, il bancomat e il porto di Semporna puoi spostarti tranquillamente a piedi).

 

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Lasciata Mabul la prossima meta nel Borneo malese è il fiume Kinabatangan (clicca qui e vedrai la cartina su Google Maps), per trascorrere qualche notte in un bungalow nella giungla. Siamo sempre nello stato del Sabah.

 

Fiume Kinabatangan

Lasciata Mabul al mattino in barca, siamo tornati nuovamente al porto di Semporna: qui con zaino e una piccola valigia a seguito siamo stati immediatamente etichettati come “turisti” e abbiamo trovato facilmente un pulmino-taxi che ci ci ha accompagnato all’aeroporto di Tawau per pochi €. Non ricordo purtroppo la cifra esatta, non l’ho appuntata, ma il pulmino ha atteso circa mezz’ora prima di partire per caricare altri passeggeri e dividere tra tutti la spesa.

Come arrivare al Kinabatangan? Con un volo interno Tawau – Sandakan della durata di meno di un’ora, acquistato per meno di 40 € a persona sempre tramite SkyScanner. I voli nel Borneo delle compagnie low cost malesi sono veramente economici.

Con il volo decollato alle 17:00 da Tawau, siamo giunti a Sandakan intorno alle 18:30 / 19:00. Un taxi poi ci ha portato sino in centro città, presso l’alloggio. Oggi probabilmente per muovermi in Malesia e nel Borneo oltre ai taxi (economici per noi turisti occidentali) utilizzerei Grab (scarica qui la versione per Android, scarica qui la versione per iPhone). Grab è un applicazione come Uber (Uber è poco usato in Asia) che permette di prenotare una corsa, anche per tratte molto lunghe e di svariate ore, visualizzando prima il costo del trasporto e pagando solo a destinazione raggiunta. In tutto questo tu e l’autista comunicherete tramite la mappa sul vostro telefono: tu vedrai la sua posizione, lui vedrà la sua: tutto molto comodo.

 

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Ma torniamo a Sandakan: qui ho pernottato una notte. Perché ?
Ho organizzato il tutto dall’Italia, acquistando un pacchetto comprendente di 1 notte a Libaran Island, l’isola delle tartarughe, e 2 notti nei pressi del fiume Kinabatangan per 1.570 Ringgit malesi per due persone (circa 300 € in tutto, 150 € a persona pasti e spostamenti inclusi). Puoi acquistare questo pacchetto qui, io ho pagato il tutto tramite PayPal. Non ho interesse nel consigliarti questo sito: con loro mi sono trovata bene e lo consiglio. 🙂

Perchè Libaran Island? Il mio desiderio era trascorrere qualche giorno nella foresta pluviale del Borneo. Qui agenzie del luogo organizzano pernottamenti in bungalow sulle sponde del fiume.

Nelle mia ricerche mi sono imbattuta nella possibilità di acquistare un pacchetto comprensivo di 2 notti sul fiume e, appunto, una notte su un’isoletta semi-deserta poco distante dalla costa del Sabah: Libaran Island. In totale isolamento, abbiamo dormito a pochi metri dal mare senza corrente elettrica, in un piccolo campo tendato dotato di tutti i comfort e svegliandosi nel pieno della notte per osservare una tartaruga intenta a deporre le uova. Abbiamo anche assistito alla schiusa di uova di tartaruga: indescrivibile! Ho raccontato tutto qui (trovi info sull’isola, sul pernottamento e qualche foto).

Tartaruga che depone le uova (Borneo)
Tartaruga che depone le uova (Borneo)

La partenza per Libaran Island è dal molo di Sandakan ed è per questo che abbiamo dormito qui in città una notte, al Borneo Sandakan Backpackers (consigliatissimo per una notte: è un ostello pulito e in ottima posizione centrale, stanza matrimoniale privata e bagno in comune – 7 € a persona colazione inclusa).

La città non ha molto da offrire se non qualche attività commerciale sul lungomare. Ricordo la veloce cena al McDonald’s di Sandakan all’ingresso di un centro commerciale. Questa “cena” mi ha permesso di notare quanto sia economico un viaggio nel Borneo: dove un menù italiano (panino, bibita, patatine e dolce) richiede una spesa di 9/10 €, qui un menù simile è costato circa 3 € a persona.

 

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Il mattino successivo ci siamo recati a piedi e con i bagagli al molo per raggiungere Libaran Island e, allo stesso molo e di buon ora, vi abbiamo fatto ritorno il giorno successivo.
Ti ricordo che i dettagli sulla permanenza all’isola delle tartarughe li trovi qui, ora voglio concentrarmi sul mio itinerario nel Borneo.

 

Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre

Trascorsa la notte a Libaran Island e tornati al molo di Sandakan la nostra prossima meta è raggiungere entro mezzogiorno l’ingresso del Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre. Da qui poi un pullman ci condurrà al nostro soggiorno sulle sponde del fiume Kinabatangan.

Non è un caso che il punto di ritrovo sia l’ingresso del Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre, in questo modo noi turisti abbiamo modo di visitare il centro di riabilitazione degli oranghi di Sandakan.

Come dice il nome stesso, il centro è un complesso per la riabilitazione per oranghi del Borneo e merita sicuramente una visita. Essendo un centro molto conosciuto e frequentato da turisti non è stato difficile trovare un taxi che dal molo di Sandakan ci conducesse qui.

Da Sandakan comunque ci sono diversi autobus pubblici che portano direttamente a Sepilok, il primo parte alle 9:00 del mattino e l’ultimo rientra a Sandakan alle 16:00 del pomeriggio. Il viaggio in autobus dura 45 minuti circa e costa 4 RM malesi a persona (circa 1 €). Molti degli hotel nelle vicinanze organizzano servizi navetta: tutta la zona vive di questo.

Il centro altro non è che una passeggiata nella foresta recintata, dove gli oranghi sono liberi di girovagare. Fortunatamente per noi turisti alcuni di loro sono molto curiosi e, soprattutto fotogenici. 🙂 Però ti chiedo con il cuore di rispettarli e di non avvicinarti troppo: troverai molti cartelli a segnalartelo, tengo anch’io a dirlo. 🙂

Orango Borneo
Un orango del Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre (Borneo)

Il centro è aperto tutto l’anno, dalle 08:45 alle 16:00 e il biglietto d’ingresso è valido per l’intera giornata. Il biglietto ha un costo di 30 Ringgit malesi, circa 6/7 € più una tassa aggiuntiva di 2 € per poter portare con te la fotocamera.

Nel mezzo della struttura un complesso dove gli oranghi vengono curati: qui potrai osservare da una vetrata i ricercatori nutrire gli esemplari che hanno bisogno di cure mediche.

La visita è durata circa un’ora e mezza e dato che l’orologio lo permetteva, proprio di fronte al Sepilok Orang Utan Centre, abbiamo visitato anche il Bornean Sun Bear Conservation Centre.

Il Bornean Sun Bear è un animale tipico di queste zone, un piccolo e simpaticissimo orsetto, la cui esistenza è messa a rischi dalla scellerata deforestazione in atto per la coltivazione delle palme da olio. Questi animali hanno la curiosa abitudine di arrampicarsi sugli alberi e…dormire! 🙂
Se mai passerai da queste parti, dedicagli una veloce visita, anche se a mio parere, tutto è molto “commerciale e turistico” e il fine benefico e di tutela verso questi animali del Borneo sembra passare in secondo piano.

A mezzogiorno il pullman organizzato è arrivato puntuale nel parcheggio del Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre: fiume Kinabatangan arriviamo!

Che l’opera dell’uomo da queste parti sia a dir poco invasiva e distruttiva è facile accorgersene osservando il panorama dal finestrino: sterminati campi di palme da olio hanno letteralmente preso il posto della giungla, giungla habitat naturale di specie animali ormai sull’orlo dell’estinzione.

Di una immensa foresta pluviale, quel che resta, è un’area a ridosso del fiume dove molti animali si assiepano per evitare la morte. Questa è la triste storia del fiume Kinabatangan. Me ne sono accorta in una delle ultime escursioni in barca quando, proseguendo oltre la zona solitamente battute dai turisti, lungo le sponde del fiume la foresta svaniva, dando spazio a ordinati campi coltivati. Non commento oltre, sono questioni sicuramente più grandi di me, ma riflettiamoci.

Macaco del Borneo malese
Ad ogni escursione ti imbatterai in qualche simpatico macaco 🙂

Sulle sponde del Kinabatangan abbiamo alloggiato presso il Nature Lodge Kinabatangan: sistemazione come da programma, piccoli bungalow rialzati dal terreno, alcuni nascosti nella fitta vegetazione, mentre altri affacciati direttamente sul fiume. Abbastanza spaziosi, ma non troppo puliti e poco areati: con l’umidità della giungla l’odore di muffa in camera è spesso una compagna di viaggio nel Borneo.
Qui l’alloggio prevedeva una formula tutto incluso e i pasti erano serviti a buffet in un’area comune immersa nella foresta.

Un consiglio se soggiornerai al Nature Lodge Kinabatangan: non optare per gli alloggi più economici e piccoli (troppo piccoli!), ma almeno per i bungalow intermedi e non aspettarti un trattamento di lusso: è una struttura spartana, valida per un soggiorno breve. Ti ricordo sempre che sono una viaggiatrice low cost. 🙂

Sveglia presto al mattino, gita in barca sul fiume per osservare gli animali, rientro, pranzo e riposino. Altra gita in barca nel pomeriggio rientro e cena. 🙂 Ecco la vita sul fiume Kinabatangan. Ah, e non sono mancate passeggiate nella giungla sia diurne, che notturne! 🙂

Scimmie nasiche, macachi, serpenti, coccodrilli e anche oranghi (ma ci vuole fortuna!): ecco cosa dovrai cercare durante la navigazione sulle sponde del fiume tra i rami della foresta del Borneo.

Porta con te uno spray antizanzare tropicali e pantaloni lunghi, da utilizzare durante le passeggiate nella foreste: questi sono molto utili per tenere alla larga zanzare e…sanguisughe: nulla di cui preoccuparsi e nulla a che vedere con le scende da film, ma sicuramente ne vedrai (sono dei piccoli vermicelli appesi a testa in giù sotto alcune foglie). Il Nature Lodge Kinabatangan ti metterà a disposizione stivali in gomma per le escursioni nella giungla.

Kinabatangan Borneo
Escursione in barca sul fiume Kinabatangan

Trascorsi i giorni sul fiume, siamo stati condotti come da programma all’aeroporto di Sandakan e da qui con volo interno delle 16:35 eravamo a Kuala Lumpur alle 19:15.

 

Borneo malese in Agosto

Come detto, durante il mio viaggio nel Borneo in Agosto, ho trovato un clima particolarmente favorevole. Durante la mia permanenza le giornate sono state prevalentemente calde e soleggiate. Un caldo umido, ma non eccessivamente fastidioso.

Se è tua intenzione trascorre qualche giorno nei pressi della foresta del Borneo ti consiglio di portare con te un pantalone lungo e un maglione primaverile: all’alba la foresta è veramente molto, molto umida. Immancabile in valigia il solito K-Way impermeabile che ho sempre indossato durante le escursioni sul fiume del mattino.

Pioggia, molto fortunatamente, ne ho incontrata poca: solo qualche ora di acquazzoni in un paio di giornate, coincisi fortunatamente con alcuni trasferimenti.

 

Consigli viaggi Borneo

Non ho avuto particolari difficoltà nell’organizzare il mio viaggio in Agosto, gli unici dubbi sono stati proprio in merito all’itinerario nel Borneo da seguire. Anche per questo ho voluto condividere le informazioni che hai letto sino a qui.

Ora veniamo a qualche consiglio per organizzare un viaggio nel Borneo, consigli derivati dalla mia esperienza.

Nel Borneo malese troverai alloggi a prezzi contenuti: un suggerimento però, non risparmiare troppo e a tutti i costi, potresti pentirtene. Le strutture che ti ho consigliato sono alloggi low cost, spartani, ma dignitosi. Ovvio, più da viaggiatori zaino in spalla che da luna di miele. Troverai comunque alloggi per tutte le tasche sui soliti portali.

Più in generale il costo della permanenza giornaliera in questi luoghi è piuttosto contenuto: il cibo è molto economico e lo stesso vale per gli spostamenti con i mezzi locali.

Il cibo in Malesia non è però eccezionale, o almeno a me non ha fatto impazzire: non ricordo chissà quali leccornie, se non tanto riso e pesce alla griglia o fritto. La frutta tropicale da queste parti invece è qualcosa di indescrivibile e indimenticabile! 🙂

Ancora sugli spostamenti nel Borneo: sfrutta i voli interni, sono frequenti, molto ramificati ed economici. Acquista poi il prima possibile una SIM locale: è il modo migliore e più economico per comunicare con il resto del Mondo.

Questione zanzare: non ne ho trovate tante quanto mi aspettavo, ma uno spray contro le zanzare tropicali l’ho sempre portato con me e l’ho utilizzato sopratutto nella foresta del Borneo. Inoltre qui torna molto utile il fidato Biokill da spruzzare sui bagagli.

Ovviamente, in un viaggio fai da te nel Borneo, non può mancare un’assicurazione sanitaria privata.

 

Finalmente: ce l’ho fatta! Articolo online! 🙂 Salutato il Borneo malese sono tornata sulla Malesia peninsulare per trascorrere qualche giorno alle Perhentian, Redang e poi a Kuala Lumpur per visitare la città e godermi una notte da sogno in un hotel stellato, qui in Asia ho potuto permettermelo! 🙂

Se dovessi averi dubbi o curiosità sul Borneo scrivimi nei commenti qui sotto, su Facebook o su Instagram: insomma, dove preferisci! 🙂

 

Borneo viaggio fai da te: itinerario e consigli

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2 commenti a “Borneo viaggio fai da te: itinerario e consigli

  • 8 Gennaio 2019
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    Molto interessante. Stavo pensando ad un viaggio simile verso fine aprile. Grazie delle informazioni date.

    Rispondi
    • 14 Gennaio 2019
      Permalink

      Ciao Giuseppe,
      grazie a te per il commento, se hai altre domande sul Borneo o sulla Malesia in generale, non esitare a scrivermi. 🙂

      Impiegata Giramondo

      Rispondi

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