Zanzibar o Maldive?

Zanzibar o Maldive?

Meglio Zanzibar o le Maldive? Bella domanda! Ho avuto la fortuna di visitare queste destinazioni in viaggi fai da te e farlo in entrambi i casi a Capodanno (vedi Capodanno a Zanzibar in fai da te e Capodanno alle Maldive fai da te).

Lo dico subito: sono entrambi viaggi che possiamo definire low cost se organizzati in fai da te. Si, Zanzibar o le Maldive a Capodanno low cost, com’è possibile?

Innanzitutto chiariamo cosa intendo per low cost (lo specifico onde evitare qualche polemica come ho letto più volte quando si discute l’argomento): parliamo di mete oltre Oceano, raggiungibili con voli intercontinentali di diverse ore e quindi inevitabilmente costosi.

Marta, Impiegata Giramondo, in un mare cristallino
Zanzibar o Maldive: dove è stata scattata questa foto? 🙂

Possiamo però dire che prenotando con largo anticipo, giocando un poco coi giorni, accontentandosi di un volo con uno scalo e scegliendo una guest house (e ti assicuro che qui sul mio blog ne troverai consigliate di meravigliose) sia Zanzibar che le Maldive sono raggiungibili in questo periodo con una spesa di poco superiore ai 1.000 € tutto compreso per un soggiorno di 7/8 notti e lo posso dire con certezza perché l’ho fatto !

Niente 5 stelle o resort ovviamente, ma quello che in molti non sanno è che una guest house a Zanzibar come la Makofi o una guest house alle Maldive su di un’isola di pescatori sono alloggi con tutti i comfort da poche decine di € al giorno che ti permetteranno di raggiungere facilmente autentici paradisi.

Ma cosa scegliere quindi? Meglio Zanzibar o le Maldive?

 

Meglio Zanzibar o le Maldive: opinioni

Non c’è una risposta definitiva o che metta tutti d’accordo. Sui piatti della bilancia c’è quello che ognuno di noi cerca in un viaggio e in una vacanza.

Iniziamo col dire che entrambe queste destinazioni sono meravigliose isole bagnate dall’Oceano Indiano e che condividono un mare dalle mille sfumature di blu. Più volte a Zanzibar, durante una passeggiata in spiaggia o durante la bassa marea in certi punti dell’isola, ho avuto l’impressione di trovarmi alle Maldive proprio per i colori del mare.

Dove alloggiare a Zanzibar

 

Dove però a Zanzibar certi blu li incontrerai solo in certi momenti, trascorrere qualche giorno su di un’isola delle Maldive come Dhiffushi è come vivere un’escursione continua, dove in ogni angolo dell’isola non potrai che fermarti ad ammirare il mare a bocca aperta.

Anche Zanzibar poi è un’isola, ma di grandi dimensioni, e qui la sensazione di trovarsi in un’isola sperduta in mezzo al mare è molto meno accentuata che non alle Maldive.

Per quanto poi entrambi questi paesi siano mussulmani, mi sento tranquillamente di dire che sono due mete adatte a tutti e molto facili da organizzare in fai da te e per farlo trovi tutte le indicazioni qui sul mio blog (al più in caso di difficoltà scrivimi nei commenti, su Instagram o alla mia pagina Facebook). Per quanto riguarda una vacanza alle Maldive, permettimi però anche di consigliarti la lettura del mio approfondimento Maldive fai da te, dove parlo in maniera più approfondita delle differenze rispetto ad una vacanza in resort.

Isola di sabbia alle Maldive
Isola di sabbia alle Maldive, ma ti assicuro che l’isola di Nakupenda a Zanzibar è identica!

E le escursioni? Beh, come detto, trascorrere qualche giorno in una piccola isola alle Maldive è come vivere un’escursione continua, ma ovviamente anche qui potrai partecipare a meravigliose escursioni ovviamente in mare: una visita ad una lingua di sabbia, un tour in barca al tramonto alla ricerca dei delfini, la visita ad una vicina altra isola di pescatori.

Le escursioni a Zanzibar, ecco una sostanziale differenza, sono però più variegare: anche qui troverai la possibilità di trascorrere qualche ora su di una lingue di sabbia in mezzo al mare, ma anche la visita alle tartarughe giganti di Prison Island, o il tour delle spezie a Stone Town o una visita nell’entroterra o, addirittura, da Zanzibar potrai organizzare un Safari in Tanzania. Ecco, alle Maldive scordati escursioni di questo tipo.

 

Differenze tra Maldive e Zanzibar

Non vi sono altre differenze quindi? Assolutamente no.

Una differenza piuttosto antipatica l’abbiamo nel visto d’ingresso: il visto per Zanzibar è a pagamento (50 Dollari a persona), mentre alle Maldive potrai entrare senza

Zanzibar è Africa e l’Africa si sente. Non so come spiegarlo, devi viverla per capirlo. I colori, i sapori, gli odori: tutto è più vero ed accentuato. Durante i trasferimento sull’isola Zanzibar (è facile dove percorrere 1 ora e più d’auto dall’aeroporto alla tua destinazione) vedrai paesaggi e scene di vita zanzibarina quotidiana che ti rimarranno per sempre impressi nella mente. Ancora ricordo quel fiume di bambini tutti vestiti di bianco lungo le strade al mattino.

A confronto, i trasferimenti alle Maldive sono attraversate in barca, emozionanti per i tramonti o le albe o qualche delfino a fare capolino tra le onde, ma sicuramente diversi.

Maldive o Zanzibar
Maldive o Zanzibar? Qui è più facile: siamo a Zanzibar! 🙂

Certo, Zanzibar, non è l’Africa più selvaggia e autentica, ormai qui il turismo è arrivato da tempo (soprattutto noi italiani affolliamo l’isola nei mesi di Agosto e tra fine Dicembre e Gennaio – leggi anche quando andare a Zanzibar), ma sono sicura che non ne rimarrai indifferente se sarà la prima volta in questo continente.

Quale ho preferito tra le Maldive e Zanzibar? Sono entrambe mete alle quali farei ritorno. Consiglio le Maldive a chi è amante del mare e cerca un’esperienza che ricorda l’abbandono su di un’isola tropicale, sperduti nel mezzo dell’Oceano, come solo le Maldive sanno offrire. Consiglio Zanzibar a chi oltre al mare cerca qualcosa si più o magari per la prima volta vuole avvicinarsi al continente africano in un facile viaggio fai da te.

Ti rimando poi a due approfondimenti nel caso tu voglia avere maggiori informazioni sui costi:

📌 Quanto costa un viaggio a Zanzibar

📌 Costi viaggio Maldive: come risparmiare

 

Aggiungo infine due risposte a domande che mi sento spesso fare:

Zanzibar o Maldive in Agosto

Sia per un viaggio a Zanzibar che alle Maldive Agosto non è certo il periodo migliore. Siamo in entrambi i casi nel periodo delle piogge, anche se le piogge tropicali da queste parti potrebbero essere solo brevi temporali di qualche ora che lasceranno poi spazio a giornate soleggiate.

Come in ogni periodo dell’anno il fattore fortuna è determinante, ma quel che amo dire è che meglio prendere pioggia a Zanzibar piuttosto che a casa. 🙂 Certo, se hai modo di spostare il tuo viaggio in un altro periodo te lo consiglio, se la tua voglia di Zanzibar o di Maldive non può che essere soddisfatta in Agosto… beh, allora in bocca al lupo! 🙂

Viaggio di nozze alle Maldive o a Zanzibar

E per un viaggio di nozze? Anche qui, è una questione di gusti. Io credo che molto dipenda da ciò che ognuno di noi cerca in viaggio e da quel che ha vissuto in passato. Se sarà la tua prima volta in Africa, potresti abbinare Zanzibar come meta mare dopo un safari in Tanzania, mentre una decina di giorni di totale relax alle Maldive è un’altra esperienza che se potessi ri-vivrei all’istante. 🙂 Ripeto ancora: sta a te decidere, io spero di poterti aiutare nella scelta con le informazioni che troverai sul mio blog.

 

Ti ricordo che per qualsiasi dubbio o domanda puoi scrivermi qui sotto nei commenti, su Instagram oppure alla mia pagina Facebook.

Riapertura frontiere 2021: quando e dove si potrà viaggiare extra UE?

Riapertura frontiere 2021: quando e dove si potrà viaggiare extra UE?

Possiamo viaggiare all’estero? Dove e quando possiamo o potremo farlo? Proviamo a fare un pò di chiarezza sulla riapertura delle frontiere dell’Unione Europea.

Oggi possiamo viaggiare al di fuori dell’Europa per turismo? No, purtroppo la risposta è no. Dobbiamo ancora attendere e dobbiamo farlo per la nostra salute e per poter viaggiare in futuro senza limitazioni.

Nonostante alla fine di Giugno 2020 vi sia stata da parte dell’Europa una parziale riapertura dei confini, per il turista che vuole viaggiare al di fuori dell’Europa non è cambiato nulla: non è cambiato nulla sia per chi risiede e parte dall’Italia, sia per chi vuole venire o tornare in Italia.

Viaggiare in questi mesi è inevitabilmente più problematico, per questo sono nate assicurazione viaggio per il COVID-19, come quella di Columbus che prevede copertura per spese mediche per il Coronavirus.

Persone in transito in aeroporto

Per chi sono state riaperte le frontiere esterne dell’Unione Europea quindi? L’UE a Giugno 2020 ha diffuso una lista di 14 Paesi ritenuti a basso rischio di contagio da COVID-19 ed ha emesso una raccomandazione a tutti gli Stati membri: è possibile far entrare chi proviene da questi 14 Paesi senza richiedere la quarantena.

Tuttavia, nel corso dei mesi e con l’evoluzione della pandemia in corso in tutto il Mondo, la situazione è più volte evolute e nel corso del tempo, sino alla situazione che sto per riassumere.

 

Attualmente la normativa italiana è definita dal DPCM del 14 Gennaio 2021 che regolamenta gli spostamenti da e per l’estero fino al 5 Marzo 2021.

I Paesi stranieri sono stati suddivisi elenchi distinti indicati dalle lettere A, B, C, D ed E e, per ciascun elenco, sono in vigore limitazioni e indicazioni specifiche. Qui di seguito trovi una sintesi di quanto è oggi in vigore e per un approfondimento completo e sempre aggiornato ti rimando a questo approfondimento sul sito di Viaggiare Sicuri.

 

Dove si può viaggiare extra UE?

San Marino e Città del Vaticano sono i soli due Stati a rientrare nell’elenco A, possiamo perciò accedervi senza limitazioni.

I paesi dell’elenco B sono i cosiddetti stati a basso rischio epidemiologico, ma al momento nessuno Stato è in questo elenco.

La maggior parte degli stati europei rientra nell’elenco C: un viaggio verso queste destinazioni è consentito (quindi si può viaggiare anche per turismo, salvo limitazioni in essere su base regionale italiana), ma al rientro è richiesto l’obbligo di test molecolare o antigenico effettuato tramite tampone nelle 48 ore precedenti all’arrivo in Italia e, ovviamente, con risultato negativo. In assenza di questo test (o in caso di risultato positivo) si verrà sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria di 14 giorni.

Rientrano in questo elenco C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Attenzione: per Regno Unito e Irlanda del Nord si applicano regole particolari e per queste rimando all’approfondimento su Viaggiare Sicuri

Paesi nell’elenco D: Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia: è richiesto al rientro in Italia isolamento fiduciario.

All’elenco E appartiene poi il resto del Mondo: non è possibile recarsi per turismo e gli unici viaggi consentiti sono solo in presenza di precise motivazioni. Obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria all’ingresso/rientro in Italia.

Si trovano nei vari gruppi Facebook indicazioni su come aggirare queste limitazioni per viaggiare extra Europa: per evitare la quarantena basterebbe uno scalo in uno dei Paesi europei con cui abbiamo riaperto le frontiere, a patto che questo Paese abbia già riaperto le sue frontiere esterne con la nostra destinazione finale. SBAGLIATO! Secondo le limitazioni attuali infatti l’Italia prevede anche con questo “passaggio intermedio” una quarantena di 14 giorni.

Va poi considerato che la maggior parte dei Paesi nel Mondo non hanno riaperto le proprie frontiere a chi proviene dall’Italia o ha visitato l’Italia negli ultimi 14 giorni.

Per riaprire bisogna essere in due. Prendiamo come esempio la Thailandia (leggi anche l’approfondimento si può andare in Thailandia?).

 

Quando si potrà viaggiare all’estero?

La Thailandia non ha ancora riaperto i propri confini a chi proviene dall’Italia o dall’Unione Europea e quindi nonostante dall’Italia sia possibile partire per turismo verso questa destinazione di fatto non è possibile raggiungere il Paese.

Stiamo monitorando attentamente la situazione a Zanzibar (meta che abbiamo visitato in un Capodanno in fai da te): il Paese ha aperto i propri confini e senza limitazioni. La situazione quindi potrebbe cambiare nel momento in cui l’Italia (e l’Europa) dovesse inserire il Paese tra le destinazioni raggiungibili.

Altra destinazione da tenere sotto controllo sono le Maldive (sul blog trovi tutte le indicazioni per un viaggio in fai da te alle Maldive). Per un approfondimento ti rimando qui: Maldive e Coronavirus la situazione oggi.

Da monitorare attentamente anche Dubai e gli Emirati Arabi, meta che sulla carta ha già riaperto al turismo internazionale (a tal proposito leggi anche: Coronavirus, si può andare a Dubai?)

 

Dati i molti commenti in merito, segnalo come dal 7 Settembre vi sia un’apertura ai “ricongiugimenti internazionali“: le coppie che vivono in Stati differenti ora possono ricongiursi, dato che nel nuovo DPCM è riportato “è consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva“.

Torna a consultare questa pagina, la aggiorneremo costantemente.

Marcello, staff Impiegata Giramondo 🙂

Maschere per respirare sott’acqua: quale scegliere?

Ogni volta che con Marta partiamo per un viaggio portiamo sempre con noi maschera e boccaglio.

Non siamo sub – non ancora 🙂 – ma ad entrambi piace nuotare ammirando i fondali marini… si, esatto, siamo tipi da snorkeling!

Da qualche anno però è scoppiata la moda delle maschere gran facciali: una grande maschera da sub, con un grande vetro al posto della solita mascherina e una sorta di respiratore subacqueo senza bombole che permette di prendere aria godendosi il panorama sommerso, senza preoccuparsi dei vetro appannato. Prima le abbiamo viste in Asia, poi sono arrivate anche sulle nostre spiagge e oggi sono molto diffuse.

Ho iniziato ad informarmi per valutarne l’acquisto e… e vediamo come è andata!

Maschere per respirare sott'acqua
Ne io, ne Marta siamo dei bravi fotografi… 🙂

 

Come respirare sott’acqua senza bombole

La “prima e originale” maschera subacquea gran facciale per il grande pubblico è stata prodotta e immessa sul mercato un paio di anni fa da Tribord, si tratta del modello Easybreath che, di fatto, ha aperto la strada ad una nuova tipologia di prodotti.

Maschera Tribord Easybreath
Maschera Tribord Easybreath gran facciale (detta anche maschera pieno facciale)

Si tratta di una maschera subacquea pensata per respirare sott’acqua facilmente. Easybreath, il nome la dice lunga, è nata per i bambini: leggera, facile da indossare e da utilizzare, dona un campo di visione sott’acqua senza eguali rispetto alle classica maschera e boccaglio (circa 180°) e, grazie al sistema di respirazione anti-appannamento, non richiede continue sistemazioni.

Ben presto però anche noi  adulti ci siamo accorti dei tanti aspetti positivi e così è stato un fiorire di nuovi prodotti sul mercato.

L’originale Easybreath ha però oggi prezzi proibitivi (probabilmente perché fuori produzione), meglio rivolgersi a “prodotti equivalenti” come la Cressi Duke Full Face Mask che, cosa non da poco, è prodotta da Cressi, nota marca di attrezzature per le immersioni.

 

Migliore maschera da snorkeling consigli

Ma veniamo a qualche consiglio “dal fronte”.

Le maschera subacquee gran facciali sono le migliori maschere subacquee sul mercato? Probabilmente i puristi dello snorkeling risponderanno con un secco NO, ma queste nuove maschere sono sicuramente da tenere in considerazione per chi, come noi, fa snorkeling poche volte l’anno e, sopratutto, per i bambini.

Sicuramente i vantaggi non sono pochi: al di la del grande campo visivo, queste maschere per respirare sott’acqua non si appannano (almeno non facilmente come le tradizionali), grazie al sistema di respirazione e ventilazione interno. Ottimo, no? Va comunque detto che hanno un certo costo e questo, secondo me, è il nocciolo della questione.

Ho provato una maschera gran facciale e l’ho fatto per diversi giorni: la qualità della maschera (che sia gran facciale o “tradizionale”) è l’aspetto più importante. Non ha senso secondo me risparmiare qualche decina di Euro per trovarsi tra le mani un prodotto non soddisfacente. Dopo aver risparmiamo 20 o 30 € la maschera acquistata ci regalerà sicuramente brutte sorprese e pessimi ricordi proprio durante l’utilizzo. Io preferisco evitare e ho scelto una Cressi Duke Full Face Mask.

Detto questo, continuo a preferire classica maschera con boccaglio. Chiamiamola abitudine o “feeling sott’acqua”, non ti so dire, ma non me ne sono innamorato: preferisco avere il volto più libero e a contatto con l’acqua, pur dovendo rinunciare ad altre comodità.

Alla fine  con Marta abbiamo optato per una maschera di qualità, non una maschera subacquea da sub professionista, ma neppure una maschera da pochi Euro.
Il nostro consiglio è di acquistare anche in questo caso una maschera Cressi come la Cressi Eyes Evolution Crystal oppure la Cressi Air Mask, non le maschere più economiche sul mercato, ma tra le migliori per rapporto qualità prezzo.

 

E tu? Quale maschera preferisci o utilizzi durante i tuoi viaggi?

PS: due consigli per mantenere in buona salute e per lungo tempo la tua maschera subacquea: ricordati di sciacquarla con acqua dolce prima di ritirarla (sopratutto se per lunghi periodi) e non esporla alla luce del sole (il sole “secca” le gomme).

Populetic: rimborso volo cancellato o in ritardo

Populetic: rimborso volo cancellato o in ritardo

Ricordo ancora il mio volo di ritorno da Amsterdam della domenica sera e, ahimè, non è un ricordo piacevole: volo cancellato e rientro in Italia il martedì mattina e con tutte le “gioie” del caso.

Vorrei tanto poterti dire che abbiamo ricevuto un risarcimento per questa cancellazione, ma così non è stato: ci siamo lamentati al banco della compagnia aerea, abbiamo letto qualche articolo sul web e nulla più… E questo nonostante siamo a conoscenza del regolamento europeo dei diritti del passeggero che stabilisce un risarcimento dai 250 Euro ai 1500 Euro per la cancellazione o ritardo del volo o per quel “simpaticissimo imprevisto” che prende il nome di overbooking.

Come ogni regolamento però il viaggiatore si trova di fronte a tutta una serie di complicazioni burocratiche tali da spingerlo a rinunciare, consapevole che difficilmente, nonostante i suoi sforzi, otterrà qualcosa di concreto: vuoi che in quello sproloquio di parole non vi sia un cavillo o una qualche clausola nascosta che renderà vani i nostri sforzi?

Recentemente però mi sono imbattuto in un servizio molto interessante, in grado di far leva proprio su questo regolamento in maniera semplice e poco impegnativa per noi. Per questo ho deciso di parlarne, seguendo quella che è la “filosofia del tentar non nuoce”.

Populetic rimborso voli
Populetic rimborso voli: ecco le indicazioni prese direttamente dal sito ufficiale

 

Ritardo aereo?

Mi riferisco a Populetic, una realtà spagnola, recentemente sbarcata in Italia, specializzata nei rimborso aerei.

Cerco di spiegartene il funzionamento: mettiamo che il tuo volo in ritardo ti abbia fatto perdere una coicidenza aerea.
Bene: risarcimento coincidenza persa? Populetic è quel che fa per te.
Ancora: volo ritardato di alcune ore?  Populetic è quel che fa per te.
E ancora: rimborso per ritardo aere0?  Populetic è la soluzione.

Ma come funziona Populetic?
Altro non dovrai fare che accedere al loro sito, compilare i moduli richiesti dettagliando il disagio vissuto e fornire le necessarie indicazioni. Nient’altro. Populetic valuterà se la tua pratica ha tutte le carte in regola per richiedere un rimborso alla compagnia e, qualora le abbia, procederà in questa direzione.

Già, ma il costo? E qui che viene il bello: per il viaggiatore non vi è alcun costo! Per questo sopra scrivevo “tentar non nuoce”: se la pratica di rimborso dovesse concludersi in nostro favore, solo allora Populetic tratterrà il 25% + IVA dal rimborso stesso. Quindi, di fatto, nessuna spesa anche in questo caso.

Populetic effettua una valutazione per ciascuna richiesta pervenuta che sia un risarcimento per un volo cancellato, o per un volo in ritardo  e, nel caso il team di legali, valutasse idonea la tua pratica, avvierà le dovute negoziazioni con la compagnia. Se la pratica dovesse richiedere l’intervento di un legale, anche in questo caso, non vi sarà nessun costo da sostenere: si occuperà di tutto Populetic, anche nel caso in cui l’eventuale azione legale, non dovesse concludersi con successo. E’ bene sottolinearlo: noi non sosterremo alcuna spesa, se non in caso di effettivo risarcimento e, solo in questo caso, Populetic tratterrà la sua parcella in percentuale sulla somma che andremo ad incassare per il ritardo aereo subito.

 

Populetic opinioni

Non abbiamo ancora avuto modo di provare Populetic e, per certi versi, spero di non averne mai bisogno, ma nel caso di qualche disavventura in aeroporto terrò bene a mente questo servizio e tornerò qui a raccontarne la nostra esperienza, per fare di questa pagina una vera e propria recensione su Populetic. Da oggi, per il prossimo reclamo per ritardo aereo, so a chi affidarmi!
E tu? Hai mai ricevuto un risarcimento per volo cancellato? Conoscevi già Populetic?

Marcello